IMPRUNETA – E’ Lorenzo Bellini, rappresentante del MoVimento 5 Stelle di Impruneta, candidato nella lista di centrosinistra Impruneta Rip@rti, che propone come sindaco Riccardo Lazzerini, a rispondere pubblicamente all’uscita degli ormai ex attivisti del MoVimento, Leonardo Rossi, Flavia Maurri, Gerardo Patruno (passato da alcuni mesi a FdI).
Che hanno accusato il M5S di “accordicchi” nell’entrare nella coalizione con Pd, Il Coraggio di Cambiare, Sinistra Ecologista, Partito Socialista.
“Non posso che dispiacermi – dice Bellini – delle parole dei nostri ex-attivisti, ma voglio cogliere l’occasione per illustrare le caratteristiche delle tre liste e il conseguente posizionamento del M5S”.
“La prima – inizia – è una lista civica che gode dell’appoggio di IV e Azione guidata da Matteo Aramini che è stato vicesindaco nella giunta uscente di Calamandrei“.
“Impruneta Rip@rti – prosegue – è una lista di sinistra composta da PD, M5S, PSI, SCE, lista civica il Coraggio di Cambiare”.
“Voltiamo Pagina – continua Bellini – è una lista che si definisce civica e priva di connotazione politica ma che candida il passato capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia e ottenuto l’appoggio di Forza Italia”.
Impruneta, Maurri, Rossi e Patruno: “Noi con Zoppini, M5S con Lazzerini per accordicchi fra partiti”
“Come M5S – chiarisce – la partecipazione con una siffatta lista era irricevibile, in quanto vincolati dal voto espresso su scala nazionale che colloca il M5S nell’area progressista, cosa che attivisti che vantano una esperienza di 11 anni dovrebbero sapere bene”.
“Se degli ex attivisti del M5S hanno ritenuto di candidarsi in una lista appoggiata da Fratelli d’Italia e Forza Italia – puntualizza Bellini – vuol dire che avevano sbagliato la precedente collocazione politica, e hanno finalmente trovato la loro casa. Così come ha fatto Gerardo Patruno, che da candidato sindaco del M5S è passato con FdI”.
“Vorrei ricordare – sono ancora parole di Bellini – che il confronto che ha portato alla formazione della coalizione all’interno del M5S è stato serio e trasparente ed è approvato fino al livello nazionale”.
“La candidatura dei nostri ex attivisti – precisa – che ricordo sono in fase di espulsione dal M5S, è giunta solo il giorno della conferenza stampa cogliendoci tutti di sorpresa”.
“Da parte nostra – rincara Bellini – nasce la domanda di che trasparenza possono offrire ai cittadini candidati consiglieri che hanno evitato il confronto all’interno del loro stesso M5S a cui dicono di tenere tanto”.
“Non c’è stato nessun accordicchio – conclude – ma anzi un confronto serio e rigoroso sul programma al fine di creare una lista con una linea politica omogenea volta a risolvere i problemi del nostro territorio. Gli accordicchi forse sono da altre parti…”.
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