GREVE IN CHIANTI – Dopo le dimissioni di Simona Forzoni, respinte dal sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà, la giunta grevigiana perde un pezzo.
Le dimissioni di Paolo Sottani erano nell'aria e vengono ufficializzate dallo stesso assessore. Che si è sentito offeso dal comportamento del sindaco nei suoi confronti da quando lo stesso Sottani ha deciso di candidarsi alle primarie in vista delle amministrative di maggio.
"Una candidatura – tiene a sottolineare Sottani – che non è giunta in maniera automatica ma è stata richiesta da tante persone che mi hanno sollecitato in questo senso negli ultimi mesi”.
Sottani, 51 anni, sposato con due figli, vicesindaco dal 2009 all’ottobre 2013, annuncia quindi ufficialmente la sua candidatura alle primarie che individueranno, nelle prossime settimane, il candidato sindaco del centrosinistra grevigiano.
LA CONTINUITA'
“Su alcune cose – spiega Sottani – sono intenzionato a portare avanti l’operato di questi quattro anni. Ad esempio la battaglia di tutta la giunta e dei consiglieri comunali del gruppo di maggioranza sul no al termovalorizzatore. E sul potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti”.
TANTI "DISTINGUO"
“E’ chiaro invece – continua – che su certe partite e certe situazioni ci sarà una forte discontinuità. Penso prima di tutto al rapporto con i cittadini. Che va ricostruito: le persone hanno assistito per troppo tempo a polemiche sterili che alla fine hanno portato solo sfiducia e diffidenza nei confronti dell’amministrazione”.
“Poi – prosegue – ci sono i rapporti con gli altri comuni chiantigiani: penso a un futuro in cui si possa gestire tutta una serie di servizi insieme, in un periodo di grossa difficoltà per le amministrazioni comunali. Solo il Comune di Greve, per fare un esempio, in un quadriennio ha perso oltre dieci dipendenti senza poterne assumere di nuovi”.
“E poi – rilancia – pensiamo allo sviluppo turistico, alla gestione del territorio, alle ulteriori possibilità che possono darci i servizi associati: guardando ai comuni del Chianti Classico (San Casciano, Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa lo stanno facendo da anni) da un lato, e a comuni come Bagno a Ripoli e Impruneta (che stanno avviando adesso il confronto) dall’altro. Senza preclusioni di bandiera ma con la bussola orientata al massimo servizio che possiamo garantire ai cittadini grevigiani”.
"NO ALLE POLEMICHE, SI' ALLE IDEE"
“Io – annuncia – non mi abbasserò mai alla sterile polemica con l’attuale sindaco, ma porterò avanti le mie idee con passione, grande fiducia e impegno. Senza stare a replicare a chi pensa solo a sollevare polveroni e alimentare discussioni senza costrutto. Ovviamente spiegherò al meglio tutto quello che voglio fare: il contrasto è un modo vecchio di fare politica, oggi la politica buona la si fa unendo e non dividendo”.
Perché su un punto Sottani è categorico: “Mi dimetto perché il clima in giunta è diventato ormai insostenibile, perché qualcuno ormai non pensa ad amministrare ma ad altro. Anche per questo ho deciso di mettermi di nuovo in gioco, con l’obbiettivo di dare il miglior servizio possibile ai cittadini che in questi anni ho avuto l’onore di rappresentare”.
LE PRIMARIE
Poi annuncia: “Lunedì presenterò le mie dimissioni da assessore con deleghe a bilancio, tributi, patrimonio e servizi a rete. Dimissioni che ho già preannunciato anche alla segreteria del Partito democratico di Greve in Chianti. Per la segretaria Monica Toniazzi ho una sola richiesta: che svolga con serenità il suo naturale ruolo di garante. Per un corretto svolgimento del percorso politico che porterà alle primarie e alle prossime elezioni amministrative”.
“Solo i cittadini grevigiani – dice convinto – potranno rinnovare il Pd attraverso le primarie. Che non sono una disgrazia ma uno strumento fondamentale e fondante del partito. Chi guida oggi il Comune di Greve invece pensa soltanto a spaccarlo il Pd, alla faccia della condivisione, organizzando fra l’altro incontri pubblici monocratici in cui parla (fregiandosi del ruolo di sindaco) delle prossime elezioni amministrative. E sparando sulla mia persona”.
CHI SI RIMETTE AL GIUDIZIO DEI CITTADINI… E CHI NO
Perché Sottani le polemiche non vuole alimentarle, ma di certo sarà deciso e categorico nei confronti di chi vorrà tirarlo in mezzo: “Elezioni, le prossime dalle quali ricordo che Alberto Bencistà si è tirato fuori. Se voleva partecipare alle primarie non aveva che da farlo. A differenza sua, di chi fa politica “interpretando” il giudizio del popolo (ma invece dimostra di averne una grande paura), io penso di aver avuto coraggio. E ne sto pagando le conseguenze in termini di polemiche e calunnie: ma stiano tutti sereni, non faccio un passo indietro, ma due avanti”.
INDENNITA' DEGLI ULTIMI MESI ALLE ASSOCIAZIONI
“Ringrazio coloro che in questi anni hanno lavorato insieme a me – conclude Paolo Sottani – i colleghi di giunta, i consiglieri comunali e i dipendenti del Comune di Greve in Chianti. Ringrazio in particolare e di cuore i tanti cittadini con i quali sono venuto a contatto e che rappresentano un’enorme ricchezza per tutta la comunità grevigiana. Insieme alle nostre associazioni, che come tante altre hanno sempre bisogno del massimo sostegno. E alle quali ho deciso di destinare le indennità percepite dal mese di settembre 2013 fino ad oggi. Perché, una volta di più, sia chiaro che io intendo (e ho sempre inteso) la politica come un servizio alla comunità: non certo come una poltrona da occupare o una somma da percepire, come invece ha sostenuto qualcuno in questi ultimi mesi”.
di Redazione
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