GREVE IN CHIANTI – Non c'è davvero pace a Greve in Chianti per quanto riguarda la voce "furti". In casa, negli esercizi commerciali o, come è accaduto nella notte fra lunedì 3 e martedì 4 febbraio, presso la piscina comunale grevigiana.
Un altro caso che va ad arricchire il già ricco "dossier", che sarà al centro della discussione in sala consiliare nell'incontro organizzato, per la serata di oggi, mercoledì 5 febbraio, da Confesercenti e Comune di Greve in Chianti (clicca qui per leggere l'articolo).
Ma torniamo alla piscina: è passata da poco l'una di notte di martedì 4 febbraio quando al gestore della struttura, Marco Gorelli, squilla l'allarme.
Pochi minuti e, con grande coraggio e dopo aver avvisato il 112 per telefono, Gorelli è già lì: ormai però può solo fare… la conta dei danni.
"Sono entrati dalla parte delle piscine esterne – racconta Gorelli – rompendo una vetrata. Una volta dentro hanno distrutto davvero di tutto".
In pezzi le macchinette dei distributori automatici, perfino quelle con i giochi per i bambini. Sfondata (chissà cosa speravano di trovare lì dietro) la porta che si apre su un vano tecnico.
Picconate (anche qui si ignorano i motivi) le piastrelle di un bagno. Distrutto un sensore dell'allarme. Alla fine i ladri hanno portato via circa 200 euro in contanti, lasciando dietro di loro una pesante scia di danni.
E pensare che dopo la tremenda alluvione del 21 ottobre scorso, che aveva costretto la piscina a chiudere per alcuni mesi, grazie alla forza di volontà dei gestori dal 4 gennaio ha riaperto in grande stile i battenti.
"Oltre ai danni – dice Gorelli – rimane un grande rammarico e una grande tristezza nel vedere un bene pubblico danneggiato in questo modo ingiusto. E rimane anche l’amarezza sui volti di tutti coloro che frequentano la piscina e che mettono cuore e anima per dare un servizio ai cittadini che meritano un ambiente sereno in cui fare sport".
Anche in questo caso si farà comunque lo stesso percorso: si raccoglieranno i cocci e si guarderà oltre, come sempre. Ma la rabbia verso questo tipo di reati, in particolare a Greve, è davvero al limite.
di Matteo Pucci
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