Le loro puntualizzazioni: “Lavoriamo a un nostro programma. Né arroganti… né sudditi”

GREVE IN CHIANTI – "La candidatura di Monica Toniazzi a sindaco di Greve, che si aggiunge a quella di Paolo Sottani, ci fa sperare che nel Ps non tutto sia omologato al nuovo corso renziano".

 

Lo dicono Sel e Tavolo della Sinistra di Greve in Chianti: alleati nella giunta uscente, alleati nella coalizione futura.

 

Non si schierano ufficialmente con l'uno o con l'altro ma salutano "con favore il fatto che le primarie del Pd possano essere un reale confronto democratico fra due candidati che, pur appartenendo allo stesso partito, presenteranno evidentemente alla comunità grevigiana due proposte diversificate".

 

"Quale che sia quella delle due che prevarrà – dicono ancora – dovrà poi confrontarsi con gli altri partiti e soggetti politici e gli altri candidati-sindaco che saranno sicuramente presenti: è il bello della democrazia".

 

"Sinistra Ecologia e Libertà – spiegano – come partito politico di sinistra, ed il Tavolo della Sinistra, soggetto politico locale, ritengono più opportuno in questa fase concentrare i propri sforzi nel produrre una propria proposta programmatica-amministrativa che sarà messa a confronto  con le altre forze politiche".

 

"A tal proposito – rilanciano – una prima importante occasione potrebbe essere proprio un incontro pubblico aperto con i due candidati alle primarie del Pd, Paolo Sottani e Monica Toniazzi, ai quali sin da ora rivolgiamo l’invito, da tenersi alla fine del mese di febbraio".

 

"Noi – evidenziano – pensiamo che la crisi economica e sociale non sia affatto finita e che avrà effetti duraturi e che quindi una buona prossima amministrazione locale debba in primo luogo concentrare la propria attenzione sulle difficoltà della propria comunità, prima di tutto sulla parte più debole e sola".

 

"Allo stesso tempo – dicono ancora – dovrà avere un impegno forte e vero nell'eliminare con determinazione gli sprechi e nel perseguire illegalità e furbizie, quali che siano. Ma soprattutto dovrà far sentire la propria voce, in modo autonomo anche dai propri partiti di riferimento, di fronte a leggi regionali e nazionali ingiuste e inique.

 

"Noi insomma – concludono Sel e Tavolo della Sinistra – rivendichiamo un ruolo attivo delle amministrazioni locali e non solo quello di esattore di tasse. Su questa base decideremo se sarà utile o meno la nostra collaborazione con altri , senza arroganza, ma anche senza sudditanza".

di Matteo Pucci

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