GREVE IN CHIANTI – Non potevano certo passare inosservate le dimissioni dell'ormai ex vicesindaco di Greve in Chianti Stefano Romiti (clicca qui per leggere l'articolo), che a sua volta aveva sostituito in quel ruolo Paolo Sottani, che a sua volta ha lasciato la giunta nelle scorse settimane e si è candidato alle primarie.
Commenti al vetriolo sono arrivati da parte della lista civica con Paolo Stecchi (clicca qui per leggere l'articolo), così come ne arrivano da Sel di Greve in Chianti. Che lancia un avviso ai naviganti, a non dare per scontata la sua adesione a una coalizione di centrosinistra.
Ma se nel primo caso si tratta comunque di una forza da sempre all'opposizione, Sel è tutt'oggi in maggioranza, e criticando pesantemente sia le dimissioni di Sottani (in aperto contrasto con il sindaco Alberto Bencistà) e dello stesso Romiti, fa capire una volta di più da che parte sta guardando in vista delle primarie che vedranno il confronto fra Sottani e Monica Toniazzi.
"Abbiamo letto – scrive Sel di Greve in una nota a firma della coordinatrice, Maria Giovanna Bencistà – con attenzione, e con il rispetto che sempre ci contraddistingue, la lettera di dimissioni del vicesindaco Stefano Romiti (Pd) come pure, con lo stesso atteggiamento, avevamo letto le motivazioni del precedente vicesindaco Paolo Sottani (Pd), che avevano poi portato alle sue dimissioni".
"In entrambi i casi – sottolinea Sel – la nostra reazione è stata di sconcerto, poiché le motivazioni stranamente vengono rese pubbliche dopo ben cinque anni, a due mesi dal termine dell'attuale amministrazione e senza che, sostanzialmente, nulla di diverso si sia prodotto nel modo di agire del sindaco Alberto Bencistà".
"A meno che non si consideri novità ciò che in questi ultimi mesi è cambiato all'interno del Pd – rilanciano – partito di cui fanno parte tutti e tre, ma in “correnti” diverse: Sottani e Romiti decisamente renziani, bersaniano, invece, Bencistà. Se così fosse, se cioè ormai nel Pd si sta verificando, nei livelli locali come in quello nazionale, una feroce lotta di potere, come noi crediamo che sia, allora sarebbe molto meglio non nascondersi dietro un dito e permettere ai cittadini di poter leggere gli avvenimenti per quello che sono".
"Noi di Sel – sottolinea Maria Giovanna Bencistà – nel corso di questi cinque anni abbiamo sempre cercato, nell'interesse della comunità, di far prevalere ciò che univa rispetto a ciò che divideva, e sono molte le cose che ci dividevano e ci dividono dal Pd. Tuttavia abbiamo fatto sentire anche la nostra voce, pur minoritaria, quando certe decisioni e certi metodi non ci convincevano: ma non abbiamo mai sentito voci dissenzienti, negli amministratori Pd, rispetto alle decisioni del sindaco, né nel metodo né nel merito".
"Però nel paese – ricordano – si è fatta circolare la voce che questa Amministrazione tutta, Sottani e Romiti compresi (visto che ne hanno fatto parte fino a ieri) non ha fatto nulla di buono; una voce non identificabile, ma calunniosa come un venticello e certamente non proveniente solo dall'opposizione".
"Tutto questo non ci piace – concludono – anche perché non corrisponde affatto alla verità, e sarà motivo di riflessione per noi in vista delle prossime elezioni amministrative relativamente ad eventuali alleanze: il Pd o altri non potrà scambiare il nostro senso civico per debolezza o sudditanza o “amore per la poltrona”. Noi siamo un piccolo partito, chiaramente di sinistra, con valori e modalità precise e a queste ci atterremo".
di Matteo Pucci
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