Il presidente Mariani: “Purtroppo quest’anno abbiamo perso il 10% delle donazioni”

STRADA (GREVE IN CHIANTI) – Importantissima assemblea dell'Avis di Strada in Chianti: venerdì 21 febbraio, a partire delle 21.30 al Centro Civico stradede, l'associazione dei donatori di sangue getta le basi per il suo futuro.

 

"Quella dello scorso anno – ricorda il presidente, Paolo Mariani (in foto) – fu un'assemblea piena di risultati e prospettive interessanti perché stavamo rinnovando il consiglio direttivo per il prossimo quadriennio e portavamo in dote un aumento di donazioni rispetto al 2012 addirittura del 15%"".

 

"Bei tempi – ricorda amaramente – Purtroppo quest’anno le cose sono andate in maniera completamente diversa e cioè perdiamo un 10% di donazioni. Siamo rimasti a metà del   guado, non siamo riusciti ad arrivare ancora all’altra sponda".

 

Non solo ombre però: "Per quanto riguarda il nuovo consiglio non posso che dichiararmi soddisfatto specialmente dai nuovi arrivati che si sono integrati molto bene e danno un buon contributo alla realizzazione dei nostri programmi".

 

Anche se, dice il presidente, "avrei desiderato trovare per ogni consigliere il ruolo più adatto per poter svolgere il proprio impegno senza influire troppo sulla vita privata di ognuno di noi. Molto funziona bene (vedo l’impegno del gruppo addetto alla preparazione delle donazioni) ma un po’ sono deluso per quanto riguarda l’organizzazione e la realizzazione delle iniziative che abbiamo preso durante quest’anno. Forse diversi consiglieri hanno problemi di tempo o sono distratti da altri impegni".

 

"Per questo – ricorda – avevo chiesto e ancora chiedo il raddoppio di tutte le cariche. Se uno per qualsiasi motivo non può essere presente ci deve essere un altro che sostituisce, anche perché se andremo avanti con l’accreditamento dobbiamo sempre più essere intercambiabili".

 

Per quanto riguarda la diminuzione delle donazioni, secondo Mariani "molto dipende anche dalle nuove normative più restrittive nell’accettazione dei donatori (vedi visite più rigide); ma secondo me molto è dipeso dal nostro adagiamento, dalla nostra mancanza di iniziative, dalla nostra mancanza di usufruire di internet e di tutti i nuovi modi di comunicazione".

 

"L’anno precedente – evidenzia – quando abbiamo aumentato il 15%, venivamo da un anno pieno di iniziative, la formazione del gruppo islamico, il Palio Rione della Bontà (quest’anno mi è sembrato sotto tono) la presenza costante in paese culminata con le consuete "Serate Avis" in piazza (le uniche che ancora reggono,insieme alle gite sociali). Quest’anno ci siamo consololati e gongolati (io per primo) per il grande successo della nostra festa sociale, di essere premiati come Cittadini Benemeriti da parte dell'amministrazione comunale, ma quando le confronto con le cifre delle donazioni mi si dimostrano le… vittorie di Pirro”.

 

E' chiaro e netto il presidente, va dritto al cuore del problema: "Ancora una volta abbiamo perso un’anno nella ricerca di coinvolgere i giovani; dovevamo fare interventi nella scuola, dovevamo fare il concorso fotografico in memoria del dottor Pierluigi Rosini; dovevamo fare opera di pubblicità presso l’insediamento artigianale di Meleto".

 

Invece… niente di tutto questo. "Ripeto – tiene a dire Mariani – non è una accusa a nessuno, ma mettere in evidenza le lacune che si sono rilevate e poterle risolvere. Per il  prossimo anno le prospettive sono importanti: abbiamo ottenuto il via libera per potersi trasferire presso l'Rsa Botticelli, alla quale va il nostro più sincero ringraziamento per averci messo a disposizione i locali".

 

"Il cammino dell’accreditamento – ammonisce – sarà  molto impegnativo e molto difficile e ora più che mai ci sarà bisogno di lavorare in sinergia. Per questto mi sentirei più indirizzato a svolgere opera di rappresentanza, opera di rapporti istituzionali e lasciare la realizzazione delle normative a un "pool" di consiglieri esclusivamente dedicati a questo".

 

"In questi giorni – spiega Mariani in conclusione – assistiamo al ridimensionamento di tante storiche sezioni Avis e non solo, se non addirittura alla chiusura a causa delle nuove normative. Ma come altre sezioni stanno facendo, e con risultato positivo, sono pienamente convinto che anche noi ci riusciremo".

di Redazione

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