GREVE IN CHIANTI – "Nel leggere l’articolo in cui Paolo Sottani critica l’assemblea svoltasi a Strada in Chianti per la presentazione del progetto piste ciclabili, in cui lui si dichiara allibito dalla giunta, devo ammettere che ad essere allibito ed incredulo… sono io".
L'assessore ai lavori pubblici Simone Secchi (primo da sinistra nella foto in alto) risponde così alle accuse dell'ex vicesindaco (dimessosi nelle settimane scorse anche da assessore), che criticava pesantemente la presentazione, a primarie in corso (per le quali è candidato) di "un progetto di fattibilità che non è ancora neppure un progetto preliminare, per una futura e ipotetica realizzazione di piste ciclabili" (clicca qui per leggere l'articolo).
"L’assemblea in questione – replica Secchi – è stata svolta a conclusione di un percorso, iniziato nel 2011 sulla base di un finanziamento provinciale erogato negli anni precedenti, che riguarda la progettazione di massima di alcuni percorsi di piste ciclabili".
"Chiarisco – tiene ad evidenziare Secchi – che tale progetto è stato promosso e condiviso dalla giunta e quindi dallo stesso Paolo Sottani (che, come noto, si è dimesso dalla giunta solo a fine gennaio di quest’anno) ed è stato anche anticipato dal sottoscritto in diversi incontri con la cittadinanza di Strada svoltisi tra il 2011 ed il 2012 in occasione della presentazione delle modifiche alla viabilità del paese, in seguito al completamento della nuova variante".
"Per precisione – dice ancora Secchi – la richiesta di finanziamento è stata promossa quando ancora io non ero in giunta, avendo ricevuto la delega dal sindaco a luglio 2011. Da allora sono stati fatti sopralluoghi e approfondimenti di vario tipo fino ad arrivare al completamento dello studio di fattibilità solo all’inizio di quest’anno".
Quindi, sostiene l'assessore, "la sua presentazione alla cittadinanza mi pare dunque un atto dovuto di trasparenza verso i cittadini, per rendicontare un lavoro svolto, prima della fine del mandato amministrativo".
"Non capisco poi – rilancia – come la presentazione del progetto alla cittadinanza, prima della sua approvazione in giunta, possa essere visto come una forzatura. Se, come afferma Sottani, fossero già stati acquisiti i “relativi nulla osta” (peraltro, per conoscenza di Sottani, la zona della Martellina non è sottoposta a vincolo ambientale), significherebbe che lo stato della progettazione sarebbe tale da non consentire più di accogliere eventuali modifiche progettuali suggerite dalla popolazione, cosa a cui, invece, era rivolta l’assemblea. Sarebbe forse più corretto aver trattato la questione in incontri riservati a poche persone?".
"Personalmente – conclude Secchi – ho sempre creduto nella partecipazione e non mi sono mai sottratto al confronto pubblico e, non avendo da promuovere alcunché per le prossime elezioni, né tantomeno per le primarie del Partito democratico, dal momento che non sono iscritto al Pd e non intendo ricandidarmi per la guida del Comune, chiedo a Sottani di evitare inutili e pretestuose polemiche che hanno solo lo scopo di dividere la cittadinanza e ostacolare la realizzazione di progetti largamente voluti".
di Matteo Pucci
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