GREVE IN CHIANTI – Oltre duecento persone ieri sera hanno partecipato alla cena organizzata al circolo Arci di Chiocchio a sostegno della candidatura alle primarie di Paolo Sottani.
Una serata a cui ha partecipato anche il vicesindaco di Firenze Dario Nardella, che ha parlato di un “bel clima di festa e amicizia”.
Per organizzare l’evento, un gruppo di cuoche volontarie ha lavorato per due giorni, come molti altri membri del comitato elettorale di Sottani. Ed è a loro, e ai tanti giovani presenti ieri sera “che rinunciano a tante serate di divertimento per fare politica con me”, che Paolo Sottani ha dedicato i primi ringraziamenti.
Senza però scordare tutti gli altri, “i meno giovani”, anche loro impegnati attivamente e molto preziosi in questa sfida.
“Purtroppo però stasera in molti non hanno potuto partecipare alla cena perché non c’erano più posti. Cercheremo di organizzare un altro evento – ha spiegato Sottani – per stare tutti insieme”.
“Greve deve uscire dall’isolamento in cui si è cacciata – ha spiegato Sottani – la sua chiusura istituzionale deve finire. Qui con noi c’è il candidato a Firenze, e speriamo futuro sindaco. Firenze è per noi una città con cui collaborare su partite importanti come i rifiuti e l’acqua ma anche il turismo, solo per fare alcuni esempi”.
“Mi fa piacere – ha detto Nardella – che fra i vari manifesti ve ne sia uno, in questo gioco di parole che ha usato anche Matteo nella sua campagna nazionale, che parla di condivisione. Dobbiamo essere uniti, è finito il tempo dell’egoismo oppure di un paese che dice cambiamo, ma prima cominciamo da quello accanto a me".
"Bisogna fare squadra – ha aggiunto – sono convinto che stando insieme, facendo squadra con la condivisione delle nostre energie e delle nostre capacità di risolvere i problemi, potremo farcela”.
“Ho sempre apprezzato Paolo – ha concluso Nardella, parlando delle prossime primarie – e la sua onestà. Una persona come Paolo, lo ha dimostrato come amministratore, è da apprezzare perché anzitutto sa ascoltare, una dote rara e che mi auguro si possa trovare sempre di più nelle persone. Quindi gli faccio un grande in bocca al lupo, perché attraverso Paolo, i tanti giovani e i tanti amministratori sparsi per l’Italia, possa ripartire questo nostro paese straordinario”.
di Redazione
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