BARBERINO VAL D'ELSA – Si prepara davvero un bel faccia a faccia, previsto per la sera di lunedì 3 marzo alle 21.30 in Sala Ugo Capocchini, fra i contendenti alle primarie di centrosinistra Giacomo Trentanovi e Silvano Bandinelli.
Con il secondo che nei giorni scorsi ha lanciato accuse pesanti di amministratori che starebbero facendo un "porta a porta" per spingere a votare il suo avversario (clicca qui per leggere l'articolo); con il segretario del Pd barberinese, Giannino Pastori, che accusa il centrodestra di "infiltrazioni" (clicca qui per leggere l'articolo).
E adesso, a poche ore dal secondo confronto pubblico, con lo stesso Trentanovi che sbotta: "Dall'inizio della campagna per le primarie Bandinelli ha due ossessioni: gridare al complotto e contro le mie iniziative".
"Come usa fare Berlusconi – prosegue Trentanovi – grida al complotto dal palazzo in cui sta da 15 anni (gli ultimi cinque da assessore), con ancora addosso la fascia tricolore indossata per l'inaugurazione di un'opera pubblica".
"Senza avere nessuna competenza in materia – dice ironicamente – segno evidente dell'accanimento feroce dell'amministrazione comunale – di cui fa parte – contro di lui. Grida al complotto dei partiti anche se è iscritto ad un partito ma siccome non gli bastava ha cercato di autonominarsi come rappresentante anche di un altro".
"Nessuno ha notato lo stesso impegno nello spiegare ai cittadini cosa intenderebbe fare – incalza – oppure con chi intenderebbe governare il Comune visto che la sua campagna perde pezzi ogni giorno!".
"Per parte mia – conclude Trentanovi – non ho avuto alcuna difficoltà a dichiarare il mio essere indipendente, proponendo alle forze politiche del centrosinistra una nuova forma di alleanza con i cittadini e portando forze nuove e fresche a questo progetto, cercando di qualificare la mia campagna con proposte concrete (#50puntixbarberino). Questo per me significa chiarezza e rinnovamento".
di Matteo Pucci
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