All’opposizione da anni, Rifondazione apre la porta ma con… patti chiari e ben precisi

GREVE IN CHIANTI – La volontà a ricongiungersi con una coalizione di centrosinistra, dopo anni durissimi fra i banchi dell'opposizione, c'è nelle fila di Rifondazione comunista a Greve in Chianti.

 

Ma non ad ogni costo e non ad ogni condizione. Anzi, in vista delle primarie del Partito democratico di domenica 9 marzo, il Prc grevigiano stila un documento che pone le basi del confronto per un eventuale accordo.

 

"Guardiamo con interesse alle primarie del Pd – dicono – e attendiamo la proclamazione del candidato sindaco, dopo di che tornerà nuovamente a confrontarsi con tutte le forze politiche del centrosinistra e della società civile, cono un occhio di riguardo alla ricomposizione della sinistra. Questi confronti avverranno sulla base di un programma ben definito di amministrazione del Comune e di gestione del territorio con alcuni punti chiave che faranno da discriminante ad una eventuale partecipazione del partito ad una lista o alleanza elettorale".

 

Ed eccoli i punti principali sui quali Rifondazione comunista pone l'accento, in vista degli incontri che inizieranno da lunedì 10 marzo.

 

AMBIENTE

 

"Strategia rifiuti zero – spiega il Prc – e conseguente potenziamento raccolta differenziata con azioni sia strutturali che con azioni “educative”. Conseguente no all'inceneritore attraverso ogni tipo di azione si renda necessaria ad evitare che le lobbies dell'incenerimento prevalgano e portino a compimento quello che sarebbe un disastro sia per  l'ambiente ma anche per la nostra economia, basata sulla agricoltura di qualità e la bellezza delle nostre colline. Favorire ed incentivare le energie rinnovabili. Favorire ed incentivare le coltivazioni biologiche".

 

URBANISTICA

 

Qui il Prc spiega che "sempre in tema di difesa dell'ambiente l'urbanistica è uno dei punti chiave per la tutela del territorio ed è anche un tema su cui si è dibattuto molto negli ultimi anni. Occorrerà arrivare a definizione di quanto rimasto in sospeso nell'ottica di portare il comune fuori da contenziosi che producono spese e non risolvono i problemi aperti, ovviamente nell'ambito della legalità e con l'ottica sempre della salvaguardia del territorio".

 

"Occorrerà poi dotarsi di nuovi strumenti – proseguono – e definire quindi la questione una volta per tutte, adottando percorsi che prevedano una ampia partecipazione delle cittadinanza. I criteri guida dovranno essere il recupero dell'esistente, la bioedilizia e l'edilizia sociale per questa dovranno essere anche superati gli ostacoli per i quali tuttora si devono assegnare alloggi già costruiti".

 

SCUOLA

 

Secondo Rifondazione comunista qui occorre "potenziare, valorizzare, sostenere la scuola pubblica in ogni modo e forma; ogni euro disponibile deve essere dirottato sulla scuola pubblica, sono da escludersi finanziamenti o agevolazioni a scuole private o direttamente ai fruitori di queste, ad esclusione delle convenzioni con asili nido che sono da realizzarsi quando il Comune non riesca a sopperire alla richiesta del servizio".

 

Sulle strutture, si pensa a un "miglioramento manutenzione consolidamento dell'edilizia scolastica dove esistono criticità e creazione degli spazi adibiti a mensa dove mancanti. La scuola deve essere un luogo laico e di costruzione di una società rispettosa delle differenze e per questo l'amministrazione dovrà lavorare affinché esista una vera alternativa all'ora di religione".

 

SOCIALE

 

"Siamo consapevoli – ammettono – delle difficoltà economiche in cui versano le amministrazioni comunali, e del futuro che si prospetta con le scelte sciagurate dell'accettazione supina delle politiche economiche europee. In questo quadro il mantenimento dell'esistente è di per se un successo, pertanto occorre puntare  a mantenere ancora i servizi offerti con il coinvolgimento dell'associazionismo e del volontariato, collaborando, sostenendo ma anche vigilando sull'operato di tali organizzazioni".

 

TASSAZIONE

 

"La partecipazione dei cittadini al finanziamento delle casse comunali – sottolinea il Prc grevigiano – deve essere modulata tenendo in considerazione il momento di grande difficoltà quindi mantenere  al minimo il livello di tassazione e qualora dovesse esserci necessità di aumentare il prelievo sui cittadini occorrerà rivolgersi non ai possessori dell'unico bene immobile in cui vivono ma a chi  possiede più immobili come analogamente, occorre evitare un aumento dell'addizionale irpef comunale".

 

LAVORO

 

Su questo tema "occorre stretta collaborazione ed interazione con le parti sociali oltre che con i Comuni limitrofi per  la gestione delle crisi che interessano le aziende del nostro territorio e per predisporre un piano di medio lungo termine in cui il Comune abbia il ruolo di coordinatore ed in cui si impegni al superamento della burocrazia ed a favorire l'erogazione di incentivi alle aziende che creano occupazione".

 

TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE

 

"Serve un sito internet aggiornato costantemente – conclude il Prc – con pubblicazione delle delibere di consiglio e di giunta nonché delle determine. Pubblicazione delle indennità percepite da assessori e consiglieri nonché dei rimborsi spese (di cui dovrà essere rivisto il criterio). Utilizzo di quanto la tecnologia oggi mette a disposizione per portare il comune in casa dei cittadini. Istituzione delle Consulte di frazione che non dovranno essere una operazione di facciata ma un vero e proprio interfaccia fra cittadinanza e amministratori e quindi andranno organizzate e consultate periodicamente".

di Redazione

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