Arrestati a ottobre con un’operazione dei carabinieri di Figline, hanno patteggiato le pene

CHIANTI FIORENTINO – Nell'ottobre dello scorso anno l'operazione dei carabinieri della Compagnia di Figline Valdarno, coadiuvati nella fase esecutiva da quelli del Reparto Operativo, dalle Compagnie di Scandicci, Firenze, Firenze Oltrarno, con il supporto aereo di un elicottero del Nucleo carabinieri di Pisa.

 

Rubavano nelle aziende: undici arrestati dai carabinieri

 

L’operazione costituì la fase conclusiva di un’attività avviata nel mese di marzo 2012, quando la Compagnia di Figline eseguì un’attività di monitoraggio nei confronti di un gruppo di cittadini rumeni, domiciliati all’interno di campi nomadi di Firenze e dediti alla commissione di furti in genere ed in particolare in danno di aziende.

 

Dalle indagini era emerso che gli indagati si sono resi responsabili, in concorso tra loro, di oltre 15 furti in danno di ditte site nei comuni di Rignano sull’Arno, Reggello, Fiesole, Calenzano, Firenze, Tavarnelle ed Altopascio.

 

A distanza di pochi mesi gli imputati, tutti ancora agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, hanno patteggiato le rispettive pene: che vanno da un anno e mezzo fino a tre anni e due mesi di reclusione.

 

Nel Chianti fiorentino si erano resi protagonisti di furti notturni alle Cantine Antinori del Bargino e, nella zona industriale di Sambuca, alle sede del Consorzio Vino Chianti Classico, della Tuscania Srl, della Ghiott (tutte vicine l'una all'altra).

 

Rubavano davvero di tutto: da materiale elettrico a pallets, attrezzi da lavoro e telecamere. In un caso anche una carta di credito, sulla quale "caricarono" anche alcuni acquisti.

 

 

 

 

 

 

di Redazione

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