“Abbiamo un credito di 200mila euro che deve essere onorato da tempo e non può più attendere”

GREVE IN CHIANTI – Il 9 maggio c’è l’assemblea dei soci dell'Avg, e quella che verrà prospettata è una situazione finanziaria delicata.

 

"La conseguenza – dice il presidente, Stefano Trentanove – di situazioni che purtroppo ci portiamo dietro da tempo".

 

Anche perché, soprattutto, mancano all'appello oltre 200mila euro che l'associazione Gruppo Insieme deve alla stessa Avg da lungo tempo.

 

"Un puro rimborso spese di costruzione – tengono a specificare dall'Avg – Non è una valutazione commerciale dello spazio che occupano, circa 250 metri quadri".

 

Anche perché qui parliamo di due associazioni fondamentali per tutto il territorio grvigiano, che si occupano di emergenza, di salute, di disabilità. Insomma una situazione da prendere con delicatezza, come si conviene.

 

Il problema è però che l'Avg non può più permettersi di avere pazienza: quei soldi, che le spettano, sono vitali.

 

"Abbiamo sempre cercato di non arrivare a forzature – tiene a sottolineare Trentanove – gli abbiamo chiesto di farci una proposta. E loro, con ritardo, alla fine ce l’hanno fatta: 100mila euro, la metà. Una proposta che sinceramente non possiamo accettare".

 

"Avevamo detto di rateizzare con una quota annuale –  dice ancora il presidente – Non abbiamo chiesto tutto e subito. La trattativa non è sull’entità della cifra, che ripetiamo è un rimborso spese dovuto, ma è sulle modalità di rimborso e sui tempi. Si può pensare a un affitto in conto vendita, si possono valutare tante soluzioni: ma non si può continuare in questa situazione".

 

Anche perché l'Avg il mutuo su tutto l'immobile, compreso lo spazio occupato dall'altra associazione, ha iniziato a pagarlo il 2 settembre 2011. E ad oggi ha sborsato circa 90mila euro.

 

E per l'Avg, come qualsiasi altra associazione, l'attività quotidiana è molto onerosa: cinque dipendenti, indispensabili per far funzionare il 118 e il servizio di segreteria. E poi 18 volontari al giorno per coprire i turni.

 

"Ringraziamo i dipendenti – dice Trentanove – che a volte aspettano qualche giorno in più per gli stipendi, i pediatri che vengono a fare servizio e sono in arretrato. E le imprese di Greve che capiscono la situazione".

 

"Ringrazio anche alcune aziende in particolare – conclude – che con il loro contributo ci hanno permesso di acquistare le nuove divise: l’associazione Ailo (American Internationale League of Florence), la Società di Mutuo Soccorso di Greve, la Bcc dell’Impruneta, la Cooperativa Italia Nuova, la Pro Loco di Panzano, Piena Corsa, alcuni privati".

di Matteo Pucci

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