TOSCANA – Secondo le prime informazioni sembrerebbe che il vastissimo rogo che in questi giorni ha interessato la zona del Monte Faeta sia partito dalla valle di San Pantaleone, in provincia di Lucca, a causa di un abbruciamento di potature di olivi, pratica vietata durante le giornate ventose.
A questo proposito la Regione Toscana raccomanda “la massima prudenza” e ricorda che” in presenza di vento è tassativamente vietato effettuare abbruciamenti di residui vegetali e agricoli”.
“È fondamentale la collaborazione attiva di tutti i cittadini nel rispettar le norme che regolano lo smaltimento delle potature – evidenzia il presidente della Toscana, Eugenio Giani – questo per prevenire ulteriori emergenze e non aggravare una situazione già fortemente gravosa”.
L’intero sistema regionale antincendi boschivi è da giorni infatti impegnato, anche la notte, in un intenso lavoro per fronteggiare il vasto incendio sul Monte Faeta e i roghi che si sono sviluppati ieri nei territori di Massarosa e Peccioli e lo sviluppo di nuovi incendi, anche se più modesti, rischia di rendere ancora più faticosa una situazione già impegnativa che vede sul campo, in attività, diverse squadre di volontari.
Anche nella mattinata di oggi, sabato 2 maggio, la sala operativa regionale antincendi boschivi è impegnata nella gestione di sette nuovi roghi.
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