“Attivisti aggrediti verbalmente mentre affiggevano drappi coi nomi dei bambini uccisi da Israele: sabato presidio”

Lo annunciano Firenze per la Palestina e BDS Firenze: "Dalle 10.30 in piazza Matteotti. Chiediamo una presa di posizione dalle istituzioni pubbliche e in primo luogo al Comune di Greve in Chianti"

GREVE IN CHIANTI – “Due attivisti del movimento BDS (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni, n.d.r.) e di Firenze per la Palestina hanno subito una aggressione verbale a Greve in Chianti mentre affiggevano drappi con i nomi dei bambini uccisi da Israele (che erano stati scritti nell’ambito della iniziativa “20.000 drappi per i bambini vittime dei conflitti”,  promossa dal Comitato Greve per la Palestina insieme a decine di associazioni del territorio)”.

Lo scrivono, in una nota, Firenze per la Palestina e BDS Firenze: “I termini dell’aggressione – specificano – sono stati gravi e minacciosi: “Sappiamo chi siete. Avete rotto il ca..o con
questi palestinesi. Ti spacco la faccia pezzo di m..da”. Siamo solidali con i due attivisti, e chiamano a partecipare in massa al presidio di solidarietà, sabato 9 maggio alle 10.30, in piazza Matteotti a Greve”.

Greve, drappi per i bambini vittime dei conflitti: “Grave episodio di intolleranza in piazza Matteotti”

“La propaganda – aggiungono – lavora incessantemente per manipolare l’opinione pubblica e presentare chi lotta per i diritti umani dei palestinesi come violento e razzista, a usare violenza sono solo i pro-Israele”.

“Il nostro sistema – accusano – collabora ad un genocidio, senza nessuna presa di posizione seria ed effettiva contro chi tortura e spara in testa ai bambini palestinesi, contro chi rapisce cittadini europei e tortura attivisti su territorio italiano ed europeo”.

“Rifiutiamo la normalizzazione della violenza e delle violazioni del diritto internazionale – dicono ancora – I violenti e i criminali sono politici e giornalisti che proteggono con ogni mezzo i peggiori criminali della nostra epoca”.

“Mentre un ragazzo del mondo pro-Israele spara contro manifestanti il 25 aprile e viene derubricato come cane sciolto – rilanciano – l’intero movimento pro Palestina, che lotta solo per la giustizia ed i diritti umani, viene messo all’indice dal nostro sistema politico-mediatico per una scritta su un muro”.

“Chiediamo una presa di posizione dalle istituzioni pubbliche – sottolineano – e in primo
luogo dal Comune di Greve in Chianti, con una chiara condanna delle aggressioni subite dai due attivisti, contro la violenza e per la libertà di espressione e di opinione”.  

“Ignorare la violenza contro gli attivisti e le attiviste pro-Palestina – concludono – è il
sintomo della servitù verso il potere, che si esplicita anche con la ridicola identificazione tra ebrei e Israele, che porta a considerare razzismo la critica ad uno stato criminale”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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