spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 7 Maggio 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    In Toscana al via una nuova campagna per reclutare volontari antincendi boschivi

    Giani e Marras: “Coinvolgere i giovani”. Presidente e assessore evidenziano che la difesa del patrimonio boschivo è una responsabilità collettiva

    TOSCANA – Ha preso il via lunedì 4 maggio, la nuova campagna di comunicazione della Regione Toscana (qui), finanziata dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo Progetto Medstar 2, con l’obiettivo di reclutare volontarie e volontari antincendi Boschivi (Aib) con particolare attenzione ai giovani tra i 17 ed i 30 anni.

    L’iniziativa punta a rafforzare il sistema regionale di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, promuovendo al contempo il ricambio generazionale e consolidando una rete di volontari che rappresenta un presidio fondamentale per la tutela ambientale e la sicurezza del territorio, come è stato dimostrato dall’impegno e dall’attività svolta nei giorni scorsi negli incendi sul Monte Faeta e a Massarosa.

    “Agli oltre settecento volontari impegnati giorno e notte va tutto il nostro ringraziamento” commentano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessore all’economia, turismo ed agricoltura (e dunque anche foreste) Leonardo Marras.

    Al centro della campagna di comunicazione che parte oggi – inserita nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani – ci sono i volti e le esperienze dei volontari, raccontati attraverso lo slogan “Se spegni un incendio accendi il futuro, diventa volontario Aib”.

    Un invito diretto all’azione che rimanda al sito www.cvt-aib.it, recentemente rinnovato nella grafica e nei contenuti, dove è possibile individuare e contattare la sezione di volontariato più vicina.

    “Questa iniziativa nasce con l’obiettivo di consolidare il sistema di prevenzione ed intervento contro gli incendi boschivi, un elemento cruciale per la tutela del nostro patrimonio naturale. Allo stesso tempo, intendiamo aprire questo impegno alle nuove generazioni, promuovendo una partecipazione attiva e consapevole che possa assicurare continuità nel tempo”, afferma il presidente Giani, che ha la delega alla protezione civile.

    Poi aggiunge: “Il coinvolgimento di nuovi volontari rappresenta un passaggio fondamentale per mantenere viva e operativa una rete che costituisce un presidio indispensabile per la sicurezza e la salvaguardia del territorio, capace di rispondere con prontezza ed efficacia alle sfide ambientali presenti e future”.

    L’assessore Leonardo Marras evidenzia: “La difesa del patrimonio boschivo toscano è una responsabilità collettiva che richiede competenze, organizzazione e partecipazione. Con questa campagna vogliamo rafforzare il sistema antincendi boschivi e, allo stesso tempo, coinvolgere nuove generazioni di volontari, fondamentali per garantire continuità ed efficacia a una rete che rappresenta un presidio essenziale per il nostro territorio”.

    La campagna, del valore complessivo di 80mila euro interamente finanziati dal programma europeo, si sviluppa attraverso una strategia multicanale che include video di approfondimento, brevi clip per i social media, interviste ai volontari, contenuti digitali e banner web, oltre a grafiche dedicate per campagne social e attività di advertising.

    Sono previste inoltre affissioni dinamiche su autobus urbani e la distribuzione di materiali informativi sia cartacei che digitali.

    Particolare attenzione sarà rivolta anche alle scuole, con attività di sensibilizzazione negli istituti secondari di secondo grado per promuovere i contenuti della campagna tra le nuove generazioni.

    Su tutti i materiali di comunicazione sarà presente un qr-code che consentirà di accedere anche alla versione in lingua francese, come previsto dal programma europeo di finanziamento.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...