FIRENZE – L’Azienda sanitaria Toscana Centro, con i suoi professionisti, “garantisce la piena collaborazione con la Procura che ha avviato un’inchiesta sul decesso, venerdì 1 maggio, di una giovane paziente presso l’ospedale San Giovanni di Dio, al termine della sua prima gravidanza”.
“La giovane donna – si legge in una nota della Asl TC – è entrata in travaglio spontaneo ed è stata seguita dall’équipe ostetrica fino al parto, avvenuto regolarmente nella giornata del 30 aprile”.
“Dalla comparsa dei primi segni di emorragia post partum – prosegue la spiegazione – l’équipe multidisciplinare (ostetrici, anestesisti-rianimatori, chirurghi) ha operato in modo coordinato e continuo per l’intera durata dell’evento, applicando tutti i protocolli previsti per le emergenze ostetriche di questa gravità”.
“L’imprevista insorgenza di ulteriori complicanze – si evidenzia – ha aggravato il quadro in maniera irreversibile”.
L’Azienda sanitaria ha attivato le azioni previste dal sistema qualità e sicurezza delle cure in caso di eventi sentinella, notificando il decesso al sistema nazionale di sorveglianza della mortalità materna (ItOSS – Istituto Superiore di Sanità).
“A seguito del decesso – viene specificato – l’autorità giudiziaria ha avviato i necessari accertamenti. Nell’ambito di tale procedimento, la documentazione clinica è stata posta sotto sequestro e sono stati disposti gli atti tipici della fase delle indagini preliminari”.
“La Direzione Sanitaria e l’équipe medica – viene altresì precisato dalla Asl TC – hanno collaborato sin da subito e in modo pieno e spontaneo con gli organi inquirenti, mettendo a disposizione tutta la documentazione disponibile e rendendo le dichiarazioni richieste. Tale collaborazione proseguirà senza riserve per tutta la durata del procedimento”.
L’Azienda ribadisce “la propria fiducia nell’operato dell’équipe e nel lavoro dell’autorità giudiziaria, cui spetta ogni valutazione conclusiva”.
La direzione dell’ospedale e tutta l’équipe clinica esprimono “il più profondo cordoglio per la perdita di questa giovane donna. Al marito e ai familiari va la vicinanza umana e istituzionale di tutti gli operatori che l’hanno assistita”.
“Come da prassi – si rimarca ulteriormente – sono già in corso o programmati un audit clinico interno, il supporto psicologico al personale coinvolto e non di meno l’adeguato supporto, anche psicologico, al marito e alla famiglia”.
L’Azienda Usl Toscana Centro conferma “il proprio impegno nella trasparenza, nella sicurezza delle cure e nel miglioramento continuo dei percorsi assistenziali”.
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