IMPRUNETA – Ancora una volta un tentativo di truffa ai danni di una coppia anziana, che nel caso specifico ha “incrociato” anche la figlia.
Ancora una volta iniziato con una telefonata.
Ed è proprio la figlia, che vive a Greve in Chianti ma che ieri mattina, mercoledì 8 luglio, era a casa dei genitori all’Impruneta, a raccontarci come è andata.
“Ho ricevuto una chiamata sul telefono fisso dei miei genitori – inizia – da persone che si dichiaravano carabinieri di Borgo Ognissanti, a Firenze”.
“Il numero corrispondeva – aggiunge – perché era stato clonato. Mi hanno spinto a muovermi da casa dei miei per presentarmi in caserma, per una presunta clonazione della carta di identità di mio padre”.
“Stavamo per cadere nel tranello – ammette – ma le ripetute telefonate a mia madre, con richieste insistenti di venire a perquisire casa per verificare la presenza di armi e oro, oggetto di una fantomatica rapina avvenuta nella notte, ci hanno insospettito”.
“E la chiamata al 112 – dice ancora la donna – ha confermato i nostri sospetti”.
“Abbiamo allertato i carabinieri di Impruneta e Greve in Chianti – riprende – che hanno confermato questo tipo di truffa, e hanno mandato pattuglie sia nella zona della mia abitazione che in quella dei miei”.
“E’ importante allertare la cittadinanza di questo pericolo, sempre in agguato” afferma correttamente la donna.
“Io stessa – conclude – mi stupisco di essere stata cosi abilmente confusa da essere sul punto di cascarci”.
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