Monopattini elettrici: da luglio l’assicurazione è obbligatoria. Tutte le info utili

Da giovedì 16 luglio chi possiede un monopattino elettrico deve assicurarlo. E' un obbligo di legge, al pari di targa e casco. Unipol Chianti Valdelsa fa il punto della situazione

Da giovedì 16 luglio chi possiede un monopattino elettrico deve assicurarlo. Non è più una raccomandazione, è un obbligo di legge, al pari di targa e casco.

Eppure, tra le tante cifre circolate sul web nelle scorse settimane, si è creata parecchia confusione: qualcuno ha parlato di 30 euro l’anno, altri di 55. La realtà è diversa, e vale la pena chiarirla subito, perché la formula prevista dalla legge per i monopattini elettrici non è una semplice polizza aggiuntiva ma la più strutturata (e costosa) copertura R.C. Auto.

Vediamo cosa prevede la nuova normativa, quanto costa davvero assicurare un monopattino, quali sono le coperture obbligatorie e come muoversi per essere in regola senza rischiare sanzioni.

Perché è scattato l’obbligo

Il percorso normativo è stato lungo e articolato. Tutto parte dalla Legge 25 novembre 2024, n. 177, entrata in vigore il 14 dicembre 2024, che ha introdotto una serie di interventi sulla sicurezza stradale, tra cui l’obbligo di assicurazione R.C.A. per i monopattini elettrici.

Da lì si sono susseguiti tre decreti attuativi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel corso del 2025 e dei primi mesi del 2026, che hanno disciplinato il contrassegno identificativo, il suo prezzo e la piattaforma per richiederlo.

Il tassello finale è arrivato con la Circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 24 aprile 2026, che ha fissato il termine ultimo: entro il 16 luglio 2026 tutte le compagnie assicurative devono obbligatoriamente offrire le polizze R.C.A. per i monopattini. Da quella data, chi circola senza copertura è fuori legge.

Attenzione: l’obbligo assicurativo va di pari passo con quello del contrassegno identificativo, obbligatorio dal 16 maggio 2026.

Si tratta di una sorta di “targa” adesiva, plastificata e non rimovibile, stampata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Senza contrassegno non si può nemmeno stipulare l’assicurazione: è il requisito di partenza.

E la circolazione di un monopattino privo di contrassegno, con contrassegno non visibile, alterato o contraffatto, oppure privo di copertura assicurativa, è espressamente vietata.

Quanto costa davvero assicurare un monopattino

Qui va sfatato l’equivoco più diffuso. Le cifre da 30-55 euro rilanciate per settimane sul web sono più verosimili per una generica polizza R.C. capofamiglia, non per la copertura prevista dalla legge.

La formula obbligatoria è infatti quella dell’R.C. Auto, la stessa — nella struttura — di auto e moto. Nella nostra tariffa Unipol si parte da un costo medio intorno ai 90 euro netti, che superano i 100 euro con le tasse e possono arrivare fino a 150 euro in base a variabili come l’età del proprietario e la zona di residenza.

È bene ricordare che ogni compagnia definisce le proprie tariffe: altre potrebbero risultare più alte, altre più basse. Per questo il modo migliore per capire quanto spenderai davvero è chiedere un preventivo sul tuo caso specifico.

Come si è arrivati a questi numeri? Come ha spiegato Daniela D’Agostino, Chief Property & Casualty Officer di Unipol, il nodo principale è che “al momento non ci sono dati su cui poter fare delle valutazioni approfondite, perché fino ad oggi non era prevista l’assicurazione”.

In assenza di uno storico sui sinistri, le compagnie si sono basate sull’andamento di veicoli simili: nel caso di Unipol, il raffronto è stato fatto con i ciclomotori sotto i 125 di cilindrata, assimilando i monopattini a mezzi che viaggiano a un massimo di 50 km/h. Una scelta ragionevole, considerando che anche il monopattino, pur potendo essere veloce, non raggiunge velocità elevate.

Un aspetto importante per chi ha già altre polizze: per ora l’assicurazione del monopattino non risente della storia assicurativa dell’auto. Non essendo ancora maturato un attestato di rischio specifico per questi mezzi, chi ha avuto molti sinistri con l’auto non paga (al momento) di più per il monopattino. È però un elemento che, in futuro, le singole compagnie potrebbero decidere di valutare.

Quali sono le coperture obbligatorie

La polizza R.C.A. per monopattini copre i danni causati a terzi, con i massimali minimi previsti per legge:

  • 6.450.000 euro per i danni alle persone;
  • 1.300.000 euro per i danni alle cose.

A questi si affianca in genere una franchigia (nell’offerta Unipol, ad esempio, pari a 500 euro): è la quota di danno che resta a carico dell’assicurato.

Il contratto ha durata annuale e, trattandosi della sola garanzia R.C.A., copre la responsabilità civile verso terzi — cioè i danni che tu, con il tuo monopattino, potresti causare ad altre persone o cose.

Cosa serve per metterti in regola

Per assicurare il tuo monopattino il primo passo è il contrassegno identificativo. Se non ce l’hai ancora, devi richiederlo attraverso la piattaforma della Motorizzazione, pagare la tariffa prevista tramite PagoPA e applicare il contrassegno sul mezzo. Solo a quel punto potrai stipulare la polizza.

Al momento della sottoscrizione servirà verificare che il contrassegno sia correttamente apposto e, in questa prima fase, dimostrare la coerenza della residenza: per le persone fisiche con il certificato di residenza, per le aziende con la visura camerale.

Un consiglio pratico: conserva sempre il modulo di richiesta del contrassegno, la ricevuta del pagamento su PagoPA e la conferma del buon esito della domanda. Sono documenti che possono essere richiesti in fase di stipula.

Vale la pena ricordare anche cosa fare quando qualcosa cambia. Il contrassegno è strettamente personale e non può essere duplicato: in caso di vendita, demolizione, esportazione, furto o smarrimento — sia del monopattino sia del contrassegno stesso — non si chiede un duplicato, ma se ne richiede la cancellazione tramite la piattaforma della Motorizzazione. Anche di questo è bene occuparsi per tempo, per evitare che una copertura resti attiva su un mezzo che non usi più.

Un pacchetto sicurezza che va oltre l’obbligo

L’obbligo assicurativo non arriva da solo: fa parte di un più ampio “pacchetto sicurezza” che comprende anche targa e casco. La logica è la stessa che, negli anni, ha ridotto numero e gravità degli incidenti stradali con le cinture di sicurezza. Le protezioni funzionano, a patto che le regole vengano rispettate e i controlli siano puntuali.

Al di là dell’obbligo di legge, c’è una considerazione di buonsenso: l’incidentalità dei monopattini privati è tutt’altro che trascurabile, e i danni che si possono causare a un pedone o a un altro veicolo possono avere conseguenze economiche molto serie. L’assicurazione R.C.A., in questo senso, non è solo un adempimento burocratico ma una tutela concreta per il tuo patrimonio, oltre che per chi ti circonda.

Il consiglio di Unipol Sai Chianti Valdelsa

Se hai un monopattino elettrico e lo usi per muoverti in città, l’obbligo assicurativo ti riguarda già da questo mese. Il rischio di circolare senza copertura non è solo la sanzione: è trovarsi a rispondere di tasca propria per un danno causato a qualcuno. Meglio arrivare preparati, con il contrassegno in regola e la polizza attiva.

Le regole sono nuove e la materia è ancora in evoluzione: è normale avere dubbi su costi, documenti e tempistiche. Noi ci siamo proprio per questo.

Con l’Assicurazione Chianti Valdelsa verifichiamo insieme la tua situazione, ti aiutiamo a capire cosa serve e costruiamo la copertura giusta per il tuo mezzo.

Passa in una delle nostre sedi sul territorio Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme, Greve in Chianti, Impruneta, Montaione, Montespertoli, San Casciano, Scandicci, Strada in Chianti, Tavarnuzze, Tavarnelle, Grassina — chiamaci allo 057161898 o compila il form nel nostro sito web.

Bastano pochi minuti per metterti in regola.

(CONTENUTO SPONSORIZZATO)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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