TOSSCANA – La Regione Toscana ha seguito costantemente l’evoluzione dell’intensa perturbazione che nelle ultime ore ha interessato il territorio regionale.
“Grazie al monitoraggio continuo della Sala operativa regionale e all’immediata attivazione del sistema di Protezione Civile – si spiega – sono state affrontate le criticità provocate dai forti temporali. Nell’area della Toscana sono stati registrati oltre 18.000 fulmini in 6 ore”.
“Ancora una volta il sistema regionale di Protezione Civile – dichiarano il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika – ha dimostrato efficienza, capacità di coordinamento e presenza costante sul territorio”.
“Rivolgiamo un sincero ringraziamento ai volontari – rimarcano – al personale della sala operativa, agli operatori della Protezione Civile, al personale degli enti locali e dei Comuni, ai vigili del fuoco e a tutti coloro che hanno lavorato senza sosta intervenendo nelle situazioni di maggiore criticità”.
“È grazie a questo grande lavoro di squadra – sottolineano – che la Toscana può contare su un sistema preparato, capace di garantire risposte rapide e di essere vicino alle comunità nei momenti di maggiore necessità”.
La fase più intensa della perturbazione ha interessato inizialmente la Garfagnana e la provincia di Lucca, dove sono stati registrati 87 millimetri di pioggia in meno di un’ora a Borgo a Mozzano, 75 millimetri a Fabbriche di Vergemoli e precipitazioni superiori ai 60 millimetri orari a Fornovolasco.
Successivamente la linea temporalesca ha attraversato le province di Pistoia, Prato, Firenze e Pisa, per poi interessare il sud della Toscana, in particolare le province di Siena e Arezzo, dove a Montepulciano sono caduti fino a 70 millimetri di pioggia in un’ora.
Nel pomeriggio attese precipitazioni solo a carattere isolato e generalmente di breve intensità.
Nel corso dell’evento il sistema regionale di Protezione Civile è intervenuto per gestire alcuni allagamenti localizzati, con interventi in particolare nei territori di Prato, Fucecchio e Castelfiorentino.
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