Il dolore profondo di Greve in Chianti: a 47 anni si è spento Marco Baldini, il ricordo degli amici

Lascia una moglie (Alice) e due figli (Dario e Pietro). Corinna, Caterina, Chiara, Daniele e Margherita, tratteggiano il profilo di un uomo che ha inciso un segno profondo nelle vite di tanti

GREVE IN CHIANTI – Marco Baldini avrebbe compiuto 48 anni il prossimo 22 ottobre. Ma una malattia, che purtroppo non gli ha lasciato scampo, se l’è portato via in poche settimane. Lascia una moglie, Alice. E due figli, Dario e Pietro.

Lavorava alla Fattoria di Vignamaggio, a Montagliari: qui, da circa un anno, era responsabile del ristorante.

Era arrivato a ricoprire questo ruolo dopo aver maturato una lunga esperienza nel settore del vino, per tanti anni nelle aziende Falorni e, poi, in proprio.

Una perdita, quella di Marco, che ha colpito profondamente la comunità grevigiana.

Ed è con le parole di alcuni amici, affidati alle pagine del Gazzettino del Chianti, che ne tratteggiamo la figura. 

Corinna, Caterina e Chiara

Non avevamo mai pensato che avresti potuto non risponderci più o non piombare nelle nostre giornate come chi arriva a cambiare il fascino delle ore ombrose e le rende abbaglianti, con tutta la tua voglia di stupire.

Quando ti sei dato al teatro, abbiamo pensato che nulla ti rappresentasse meglio.

Ci lega un sentimento di amicizia profondo come il tempo, dato dalla quotidianità del vivere tutte le stagioni della vita fino ad oggi, dalla incrollabile voglia di essere persone libere, fuori dagli stereotipi e dagli schemi del consueto, lontani dai benpensanti; ci legava la musica, tu che hai amato far vivere il blues dalla tua chitarra e ci hai fatto ballare tutto, dal mambo al rock’n roll.

Poi siamo diventati genitori ed è arrivata davvero la tua stagione più splendente; abbiamo assistito al nascere di un meraviglioso padre, un uomo che si realizzava in maniera sorprendente nella cura dei propri splendidi bambini.

Ci tocca oggi tentare di trasformare tutto il dolore, nella prova della tua esistenza e piano piano farci amico il vuoto, perché vivrai nel nostro continuare a vivere.

Ciao Marco.

Daniele

Sei stato sempre quello più avanti, fin da ragazzo: grande appassionato di vita e di musica, ci hai educato all’ascolto di musica di qualità.

E ci siamo divertiti come matti a formare il primo gruppo insieme, sognando di diventare delle rockstar!

Beh, tu amico mio lo sei sempre stato, dall’inizio, più di tutti.

Margherita

Marco, io quel “megagiga” abbraccio che mi hai mandato l’ultima volta che ci siamo sentiti me lo tengo stretto, e anche quel bacino quasi soffiato dell’ultima volta che ci siamo visti.

Sono contenta di essere stata tua amica, non cambierei il dolore che provo con il non averti mai conosciuto.

Ti voglio un bene infinito e questa è una cosa che mi porterò dentro per tutta la vita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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