Applausi: grande successo dell’opera lirica “Il barbiere di Siviglia” a Panzano in Chianti

Oltre trecento persone ad uno degli eventi clou dell'estate grevigiana sul palcoscenico d'eccezione della Limonaia di Pescille

PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – Il patrimonio di note immortali, la straordinaria eredità culturale lasciata da Gioachino Rossini (1792-1868) è tornata ad incantare nel paesaggio collinare del Chianti, in una location inedita, la Limonaia di Pescille, a Panzano, dove ieri sera alla presenza di oltre trecento spettatori è andata in scena l’opera lirica “Il barbiere di Siviglia”.

Una produzione firmata dall’associazione culturale Spazio Lirica Aps, che ha raccontato non solo la genialità del grande compositore, il più importante della prima metà del XIX secolo, ma il talento dei giovani cantanti provenienti da tutto il mondo, protagonisti dell’allestimento diretto da Nima Keshavarzi, per la regia di An Roos.

Applausi a scena aperta per l’unica rappresentazione (la prima era stata annullata a causa del maltempo), caratterizzata dalla straordinaria esecuzione dell’Orchestra Filarmonica di Firenze e da un’affascinante rilettura in chiave contemporanea dell’opera ottocentesca che ha richiamato nella cultura visiva del writing usata per la scenografia, nella vivacità cromatica dei costumi e nella teatralità dinamica e fortemente espressiva degli artisti il linguaggio immediato, spontaneo, libero della Street Art.

Il successo della serata, che ha superato ogni più rosea aspettativa, ha premiato il progetto culturale, ideato dall’artista belga di adozione chiantigiana An Roos, nato dalla sinergia tra il Comune di Greve Chianti che ha sostenuto e contribuito alla realizzazione dello spettacolo e la realtà culturale Studium Faesulanum che ha finanziato la produzione lirica.

Sul palcoscenico di Pescille, allestito per la prima volta in modo da accogliere una produzione lirica, si sono esibiti di Sebastian Toša (Conte d’Almaviva), Marco Solinas (don Bartolo), Katerina Alexiou (Rosina), Dmytro Voronov (Figaro), Mario Mestroni (don Basilio), Yuki Senju (Berta), Zhimin Ouyang (Fiorello/Ufficiale).

Alla realizzazione dell’opera hanno contribuito il maestro pianista Emma Ying Yun Lin, lo scenografo Rob Van Der Vorst, la costumista Eleonora Whats, l’attrezzista Chiara Taiocchi. Luci e audio sono state fornite da Quitapesares/Scenotecnica Tutto Scena.

“Con questo grande evento abbiamo reso omaggio alla musica italiana e alla sua identità fortemente internazionale – ha dichiarato il sindaco Paolo Sottani – la mia soddisfazione nasce dalla risposta che il folto pubblico ha dato ad una proposta culturale di altissimo livello, frutto di un lavoro di squadra curato dalla nostra concittadina An Roos, che abbiamo scelto di sostenere e promuovere, consapevole dell’importante testimonianza di pace, dialogo e cooperazione che l’arte del canto lirico incarna e del messaggio trasversale di inclusione e apertura verso l’altro che veicola a qualsiasi latitudine e spazio temporale”.

Tra gli ospiti presenti all’iniziativa anche il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi e il sindaco di Radda in Chianti Pierpaolo Mugnaini.

“È stata un’operazione che ha centrato un significativo obiettivo culturale per il nostro territorio – ha evidenziato l’assessora alla cultura Monica Toniazzi – abbiamo realizzato l’idea di una cultura accessibile a tutti, che può e deve abitare anche i nostri borghi, le nostre piazze, le nostre frazioni ricche di luoghi, storia, comunità e paesaggi capaci di accogliere e valorizzare le più qualificate esperienze artistiche”.

“Questa produzione nello specifico – ha aggiunto – è riuscita ad accordare tanti suoni. All’elevato profilo artistico e alla funzione formativa, all’allestimento contemporaneo, al valore di unire la grande tradizione lirica scommettendo sulla freschezza e il talento delle nuove generazioni, capaci di raccontare un’opera come qualcosa di riservato non solo a pochi appassionati ma in grado di avvicinare anche quel pubblico che magari vi assisteva per la prima volta”.

“Abbiamo infine unito l’intento di valorizzare in una forma nuova, sperimentale – ha concluso – l’area e la struttura comunale della Limonaia di Pescille che fa parte di un più ampio complesso dove risiedono persone con varie forme di disabilità. Un luogo dunque dove la bellezza incontra la fragilità, e ci ricorda che l’arte, quando è davvero condivisa, può contribuire a farci stare tutti meglio”.

“Il risultato di queste settimane mi rende particolarmente felice – ha aggiunto An Roos – perché credo che abbia confermato pienamente lo spirito con cui è nata l’associazione Spazio Lirica: offrire ai giovani cantanti non soltanto un’occasione per studiare un ruolo, ma la possibilità di vivere concretamente il teatro e la musica”.

Per tre settimane il gruppo di giovani provenienti da esperienze e paesi diversi ha avuto l’opportunità di studiare, lavorare, confrontarsi e crescere insieme, musicalmente, teatralmente e anche umanamente. Quasi tutti erano al debutto su un palcoscenico e molti affrontavano per la prima volta il proprio ruolo.

“Vederli arrivare, dopo tanto lavoro – ha concluso la regista – a presentare al pubblico uno spettacolo che ha raggiunto un livello davvero importante è stato per me motivo di orgoglio e grandissima soddisfazione. Ma forse il risultato più bello va oltre lo spettacolo. È aver dimostrato che, quando ai giovani vengono dati tempo, fiducia, strumenti e vere responsabilità, sanno rispondere con entusiasmo, disciplina e grande generosità. Se anche solo una parte di ciò che hanno vissuto insieme in queste tre settimane li accompagnerà nel loro percorso, allora possiamo dire che il nostro obiettivo è stato raggiunto”. Spazio Lirica si pone l’obiettivo di creare opportunità concrete, rappresentare un luogo di formazione e di incontro, un percorso di orientamento verso il futuro professionale di giovani artisti.

Un ringraziamento speciale è rivolto dall’amministrazione comunale di Greve in Chianti all’associazione Spazio Lirica e Studium Faesulanum.

“Voglio esprimere tutta la mia gratitudine – ha rimarcato il sindaco Sottani – a Marcel Ladislav Molnár per aver creduto in questa produzione culturale, oltre che ad altri sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento dedicato alla memoria di due persone che hanno amato la musica e l’opera e hanno dato tanto al nostro comune: Giovanni Veindinger e Marco Stecchi“.

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