CRAS Semia, il grido di dolore delle dottoressa Gelli: “Lo Stato deve esserci, dare certezze”

Mancano poche decine di euro per arrivare a quota 7mila per la raccolta fondi in corso, ma il Centro Recupero Animali Selvatici non può andare avanti così

CHIANTI FIORENTINO – Mancano poche decine di euro per raggiungere l’obiettivo di 7.000 euro della raccolta fondi su GofundMe, per sostenere il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) Semia di Montespertoli.

Un Centro diretto dalla dottoressa Donatella Gelli, conosciutissimo in tutto il nostro territorio per la sua attività quotidiana.

E che, ciclicamente, è in difficoltà per la mancanza di fondi.

A ribadirlo è la stessa dottoressa Gelli, che con Il Gazzettino del Chianti traccia una analisi brutale, sincera e preoccupante della situazione.

“La questione è che lo Stato deve esserci, con certezza e continuità – ci dice la dottoressa – Non come fino ad ora. Con fondi che a volte arrivano, altre no, altre in ritardo”.

“Dobbiamo essere tutelati – riprende – Svolgiamo un servizio pubblico, h24, seguendo iter di legge per qualsiasi animale che soccorriamo”.

“Ci vogliono certezze economiche – dice ancora – di tutela per chi fa questo lavoro. Il nostro premio, certo, è l’aiuto che ci danno le persone, i legami che instaurano con noi”.

Ma non può bastare. E non può essere quello, come una raccolta fondi (pur importante) come quella in corso, a dare un futuro a una struttura come il CRAS Semia.

“Anche perché – conclude Gelli – la nostra è una struttura che si occupa anche di animali grossi, come cervi e cinghiali. Che hanno bisogno di spazi e infrastrutture importanti, come ad esempio le recinzioni. Sempre da manutenere: e che, quindi, richiedono continui fondi”.

A questo link la possibilità di fare le donazioni.

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