La petizione: “No al capolinea della tramvia di Bagno a Ripoli intitolato a Commisso”

Promossa dall'Associazione Per la Memoria di Bagno a Ripoli su Change.org:" Questa scelta ci sembra del tutto inopportuna e sbagliata". Spiegano i motivi e propongono metodo alternativo

BAGNO A RIPOLI – L’Associazione Per la Memoria di Bagno a Ripoli ha organizzato, sulla piattaforma Change.org (qui) una petizione per dire no all’intitolazione a Rocco Commisso del capolinea della tramvia a Bagno a Ripoli.

“Il sindaco di Bagno a Ripoli – spiegano – ha annunciato che il capolinea della linea 3.2.1 della Tramvia sarà intitolato all’imprenditore italo-americano, ex presidente della Fiorentina Calcio, Rocco B. Commisso”.

“Questa scelta ci sembra del tutto inopportuna e sbagliata” affermano i promotori della petizione (al momento n cui scriviamo ha raccolto 193 firme sulle 200 poste come obbiettivo).

“Giudichiamo incongruo e avvilente per i suoi cittadini – puntualizzano – che questo territorio venga consegnato alla futura memoria collettiva attraverso il nome di un imprenditore che lo ha utilizzato per fare un suo investimento e aprire una sua impresa, senza aver avuto con la comunità ripolese alcun altro tipo di legame”.

Un territorio, ricordano, “su cui hanno fatto storia e lasciato segni tangibili i popoli etrusco e romano, le leghe, le riforme leopoldine, l’occupazione francese, l’associazionismo operaio e cattolico, l’industria agraria e il lavoro dei mezzadri, la Resistenza al nazifascismo, l’esercizio democratico di costruzione dei servizi per la collettività nello spirito della Costituzione repubblicana”.

“Se il capolinea deve riportare il nome di una personalità – incalzano – anziché chiamarsi più semplicemente e razionalmente “Bagno a Ripoli capoluogo”, invitiamo il sindaco a sceglierne il nome fra i tanti personaggi di rilievo e di alto profilo che questo territorio ha prodotto e accolto nel tempo, in accordo con l’intitolazione del capolinea opposto della stessa linea”.

“Invitiamo quindi il primo cittadino Francesco Pignotti – concludono – ad aprire un percorso partecipativo, in cui i cittadini sapranno proporre nomi più adeguati”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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