SAN CASCIANO – Lo sciame sismico di quest’ultima settimana di fine dicembre, i cui epicentri è stato individuati in particolare tra Campoli, San Gaudenzio e Montefiridolfi, ha portato i volontari della Protezione Civile de La Racchetta, assieme all’assessore Roberto Ciappi, a verificare la stabilità delle sponde di contenimento delle acque dei due laghi che si trovano in località Tignanello.
Laghi praticamente al centro… degli epicentri. In particolare della scossa piùgrande, quella da 4.1: è stata così constatat l’assoluta regolarità dei due invasi, intorno ai quali la “fantasia” popolare aveva addirittura ipotizzato che le acque nei giorni delle scosse più intense si fosse addirittura surriscaldata. Notizia ovviamente e prontamente smentita.
Oltre ai vari organi competenti, in questi giorni anche i carabinieri della Stazione di San Casciano si sono mossi lungo il territorio, andando tra le persone così come nei locali pubblici a tranquillizzare e fornire indicazioni in caso di emergenza.
Intanto, nella notte di Natale, fino alle 11 della mattina del 25 dicembre, sono state cinque le scosse che hanno interessato la zona del Chianti fiorentino: la più elevata alle 10.16, di magnitudo 1.8.
di Antonio Taddei
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