FIRENZE – Grande festa lunedì 5 gennaio alla chiesa di San Gaetano per la cerimonia di premiazione che conclude la 13esima edizione di "Capannucce in città", la manifestazione che premia tutti i bambini e ragazzi che realizzano o aiutano a realizzare in casa, in parrocchia o a scuola il presepe, vero significato del Natale.
A premiare gli oltre 3.800 partecipanti è stato l’Arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori alla presenza dei rappresentanti del comitato promotore di "Capannucce in città": Paolo Blasi (presidente), Mario Razzanelli (segretario e fondatore), Cesarina Dolfi, Giorgio Fozzati, Riccardo Bigi. La cerimonia è stata accompagnata dalle note natalizie del Piccolo Coro Melograno.
Molti gli arrivi da fuori Firenze, con numerose presenze in particolare dalla provincia di Pistoia, da Castelfiorentino e dall’empolese.
Ma anche da Grassina, con un nutrito gruppo della scuola Marconi: 79 ragazzi della scuola media (le terze classi) e 205 delle elementari (in foto uno dei loro presepi).
Oltre 30 anche i partecipanti dal resto del mondo: hanno inviato la fotografia del loro presepe in particolare dagli Usa e dalla Germania e riceveranno via posta l'attestato di partecipazione e il dono.
Ecco le menzioni speciali di questa edizione: Maria Celia Bresciani, italo-uruguaiana, realizza il presepe da quando aveva 7 anni grazie all'amore trasmessole dalla nonna. Insieme al sacrestano di origine peruviana Santos Saavedra, allestisce ogni anno un bellissimo presepe nella parrocchia di San Gervasio a Firenze
Teseo Facchini, 8 anni, ha realizzato un presepe Zen chiamato Orieccidente per unire l'Oriente all'Occidente, tutto il mondo e tutte le culture in un'unica realtà.
La professoressa Isabella Nocentini, docente di Latino e greco alle Scuole Pie Fiorentine, da molti anni realizza un bellissimo presepe nell'atrio della scuola coinvolgendo i ragazzi degli ultimi anni delle superiori.
Giovanni Cecioni, 14 anni, ha realizzato un presepe totalmente in polistirolo (compreso il supporto e i personaggi) con Gesù lasciato fuori dalle mura della città, segno del suo amore per i più piccoli e i più poveri.
Gilda Mura, che ogni anno allestisce il presepe acquistato dai suoi genitori negli anni '60, quando erano ancora fidanzati, che è diventato il segno della sua famiglia.
La Parrocchia di San Giovanni Evangelista a Empoli dove i parrocchiani, adulti e bambini, catechisti e genitori, hanno organizzato un bellissimo presepe vivente in danza e musica chiamato “L'attesa del mistero”.
“Terre di presepi”: 70 chilometri da Firenze alla provincia di Pisa legati dall'amore per il presepe e dalle iniziative in suo onore. Coinvolti i territori di Castelfiorentino, Cigoli, Isolotto, La Scala, Lecore, Montignoso, Montopoli Val d’Arno, Nicosia di Calci, Petroio, San Miniato, San Miniato Basso, San Romano, Usignano di Lari.
Il premio per tutti i partecipanti è stato un attestato di partecipazione e una rappresentazione lignea con calamita della Natività di Andrea Della Robbia (1479) conservata nella basilica del Santuario della Verna, immagine concessa dai frati francescani e da Frate Marco e riprodotta su supporto ligneo dalla ditta Agape di Campi Bisenzio della famiglia Mannocci.
di Redazione
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