Progetto per uffici di Stato Civile decentrati, per favorire le unioni in ville, giardini, cantine, castelli…

TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – Coronare il proprio sogno d’amore tra i dolci saliscendi collinari, nelle terre del Chianti, concentrato di arte, cultura e tradizioni, profumi e sapori di un tempo che non sfugge alla memoria delle sue comunità.

 

Pronunciare il fatidico sì tra vecchie barriques, sotto le arcate di antichi chiostri, nelle aie e nei cortili rurali di una volta. Castelli, ville, cantine, complessi colonici, casolari, borghi e dimore storiche avvolti dalle atmosfere medievali: è proprio qui che nasce, cresce, e travalica le barriere del tempo quel pezzo di storia che ha fatto grande il nostro paese nel mondo.

 

E’ negli stessi luoghi, dove lo sguardo si fonde all’orizzonte scivolando sui profili dei mille borghi millenari, che i Comuni di Barberino Val d’Elsa e Tavarnellelanciano l’idea di candidare il Chianti e alcune delle sue strutture più prestigiose dal punto di vista storico, artistico architettonico e ambientale a location perfetta per vivere il giorno più bello.

 

Un matrimonio da favola nella campagna toscana, per un ricevimento in grande stile o una cerimonia intima, in ambienti di particolare rilievo, spazi insoliti e di rara bellezza difficilmente raggiungibili dai visitatori che regalano un ritorno alle radici essenziali della vita.

 

E’ l’opportunità che i Comuni chiantigiani propongono a tutte le coppie del mondo attraverso la realizzazione di un progetto, nato da una volontà congiunta delle amministrazioni comunali, che offre la possibilità di istituire uffici di stato civile decentrati nelle strutture di maggior pregio del territorio.

 

A renderlo ufficiale è una doppia delibera cui le giunte Trentanovi e Baroncelli hanno dato semaforo verde a seguito dell’approvazione dei rispettivi consigli comunali.

 

“L’obiettivo – annunciano i sindaci di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Giacomo Trentanovi e David Baroncelli – è quello di promuovere una fetta importante della nostra economica, il turismo matrimoniale, uno dei settori più in crescita nel nostro paese, mettendo in piedi una rete di marketing, valorizzazione e promozione del territorio ad hoc che prevede il coinvolgimento delle nostre strutture".

 

"A loro – spiegano – rivolgeremo l’invito di manifestare l’interesse ad accogliere l’ufficio di stato civile così da poter celebrare il matrimonio di rito civile al di fuori della Casa Comunale; una scelta che conferma ancora una volta il fatto che Barberino e Tavarnelle proseguono il loro cammino nell’operare insieme, uniformando servizi ed opportunità”.

 

“Ne avevamo parlato in campagna elettorale e siamo ormai in dirittura finale – precisa Giannino Pastori, assessore del Comune di Barberino Val d’Elsa – sono orgoglioso che i nostri due comuni siano all’avanguardia aprendo le nostre splendide ville e dimore a chi vuole coronare il proprio sogno d’amore, un atto importante che realizza un nostro punto di programma”.

 

Nel corso del mese di gennaio saranno formalizzate le domande e l’iter per cui tutti i proprietari di strutture ricettive ed edifici che siano di particolare pregio storico, architettonico, ambientale o artistico potranno chiedere ai Comuni di istituire uno o più uffici separati dello Stato civile all’interno dei propri locali. L‘accordo avrà la durata di un anno e sarà rinnovabile

 

“Confidiamo – aggiunge il sindaco Trentanovi, uno dei primi a credere in questa operazione tanto da affidare una specifica delega ai matrimoni ad un suo assessore – che molte realtà ricettive aderiscano alla nostra iniziativa, nel territorio sono numerose le strutture che per pregio e tipologia di spazi potrebbero rivelarsi particolarmente consone ad ospitare nozze da favola; inoltre stiamo valutando, come avviene in molti paesi dove il turismo matrimoniale ha raggiunto livelli altissimi, di intraprendere iniziative, peraltro apprezzate all’estero, che riconoscono simbolicamente la presenza di "testimoni speciali" a quattro zampe”.

 

A breve sarà pubblicato un avviso per consentire alle strutture di manifestare l’interesse a presentare la propria candidatura.

 

“Alle strutture – conclude il sindaco Baroncelli – chiederemo il requisito di disporre, in comodato gratuito, di un locale idoneo alla celebrazione del matrimonio che avverrà davanti all’Ufficiale di Stato Civile dei nostri Comuni”.

 

Intanto dai primi contatti con le strutture ricettive sono emerse le prime adesioni tra cui Villa Il Santo a Barberino, Villa Castellare de’ Sernigi a Tavarnelle e il Castello del Nero a Tavarnelle.

 

“Non solo non ci saranno spese extra per i Comuni – conclude il sindaco Baroncelli – ma siamo convinti che il vantaggio economico e lo slancio promozionale in favore del settore turistico-ricettivo sarà significativo. Poche realtà in Italia e nel mondo possono vantare le splendide strutture di cui è particolarmente prolifico il Chianti e nello specifico tutta l’area compresa tra Barberino e Tavarnelle”.

di Redazione

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