Decine e decine i furti e rapine ad esercizi pubblici, negozi e anche a privati: tutti i dettagli

FIRENZE – Questa notte i carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo, con l’esecuzione di quattro fermi d’indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena, hanno definitivamente sgominato un sodalizio criminale composto da soggetti, tutti di origini albanese, che dal 2012 imperversava nelle province di Firenze, Siena e Prato compiendo furti e rapine ad esercizi pubblici, ad attività commerciali ed a privati.

 

I carabinieri, con simultanee operazioni a Milano, Firenze, Modena Siena e Prato (con l’ausilio di unità cinofile), hanno sottoposto a fermo S.B. 25enne, S.N. 26enne, G.G. 24enne, E.E. 22enne,  già noti alle forze di polizia per reati contro il patrimonio.     

 

L’attività d’indagine è iniziata a marzo del 2013, a seguito del furto al Bar “Imma" di Barberino di Mugello. I carabinieri borghigiani, coordinati in prima battuta dalla Procura della Repubblica di Firenze e successivamente dal quella di Siena, hanno delineato un’associazione per delinquere composta dagli albanesi, alcuni dei quali legati tra loro anche da vincoli di parentela, riconducendola a numerosi reati fine nelle province di Siena, Firenze e Prato.

 

Secondo quanto ricostruito, all’interno del gruppo criminale c’era chi dirigeva l’attività  relativamente alla commissione dei reati distribuendo i compiti agli associati e pianificando i colpi; chi collaborava nella direzione e nella pianificazione ed esecuzione dei reati; chi si dedicava a reperire i mezzi necessari per la commissione dei delitti; chi forniva il necessario supporto logistico agli associat, anche mettendo a disposizione dei componenti le proprie autovetture “pulite” per i sopralluoghi.      

 

La tecnica standard del sodalizio era quella di  operare di notte, agendo in più persone. Ogni colpo fruttava dai 2.000 ai 10.000 euro, che i componenti si spartivano. Per commettere i reati non esitavano a rubare veicoli che lanciavano contro le serrande e le vetrate degli esercizi commerciali per aprirsi il varco, oppure utilizzavano dei picconi, mazze, asce ed altri strumenti recuperati occasionalmente mediante altrettanti furti.

 

Cambia monete, slot machine registratori di cassa e videopoker erano il loro bottino più ambito, ma non disdegnavano neanche sigarette o altri oggetti di valore.

 

Generalmente, dopo aver pianificato il colpo anche con sopralluoghi negli esercizi da colpire, reperivano la notte stessa, mediante altrettanti furti, i veicoli o gli strumenti da utilizzare ed eseguivano il colpo, abbandonando successivamente i veicoli e gli apparecchi elettronici asportati dopo averli scassinati ed essersi impossessati del loro contenuto in denaro.

 

I reati ricondotti all’organizzazione sono molti; in ordine di tempo: i tre furti al bar “Zocchi” di Vaglia, commessi rispettivamente nel dicembre 2012, febbraio ed aprile 2013; sempre nel dicembre 2012 il furto in una tabaccheria di Vicchio, usando come ariete un autocarro Piaggio precedentemente rubato a Borgo San Lorenzo.

 

Il furto al bar “Ricci” di Asciano, commesso sfondando con un piccone la porta d’ingresso dell’esercizio; il furto al bar “Sport” di Ronta e il furto al bar “Roberta” di San Piero a Sieve, utilizzando un autocarro asportato la sera stessa a Vicchio.

 

Nel febbraio 2013: il furto con scasso al bar “Il Lago” di Vicchio, commesso utilizzando lo stesso autocarro precedentemente asportato in paese; il furto con scasso al bar “Borelli” di Montespertoli, utilizzando un autocarro precedentemente rubato a San Casciano.

 

Il furto all’esercizio commerciale “La Pentolaccia” di Fucecchio,  il furto al bar “Imma” di Barberino di Mugello e il furto con scasso al circolo “Sant’Angiolo” di Campi Bisenzio.

 

Nei mesi di aprile e maggio 2013 sono stati ricondotti al sodalizio: il furto con scasso al bar “Sottosopra” di Scarperia, perpetrato sfondando la vetrata dell’esercizio con un autocarro asportato la sera in loco; il furto al bar “Per Sempre” di Pontassieve, commesso utilizzando un autocarro ed una autovettura asportate la sera a stessa in loco.

 

Il furto del maggio 2013 al bar “Il Coyote” di Vicchio; il furto al bar “Caffè del Trebbio” di Signa commesso con l’utilizzo di un autocarro Ford Transit precedentemente rubato a Sesto Fiorentino. E il furto al bar “Poison Cafè” di Campi Bisenzio, compiuto sfondando la vetrata con un autocarro Piaggio asportato la sera stessa.

 

Nel giugno 2013 sono stati attribuiti al gruppo criminale il furto ad un  bar tabacchi e al bar “Il Querciolino” di Sesto Fiorentino: quest’ultimo eseguito sfondando la vetrata dell’esercizio con un autocarro rubato la sera stessa a Campi Bisenzio. E il furto al punto Snai di Montelupo Fiorentino, utilizzando come ariete un autocarro rubato a Campi Bisenzio. 

 

Complessivamente sono oltre 50 i reati  fine ricondotti all’associazione, tra furti in esercizi commerciali , sottrazioni di veicoli e di attrezzi.

 

I più gravi e violenti dei quali sono stati la rapina commessa il 17 giugno 2013 al bar “Chiarlitti” di Sesto Fiorentino e la rapina commessa il 14 giugno 2013 a volto coperto presso il bar ristorante “Aiazzi” di Colle Val d’Elsa.

 

Al bar "Chiarlitti" gli autori, dopo aver sfondato la saracinesca e la porta d’ingresso dell’esercizio, scoperti e raggiunti dal dipendente di una pasticceria ubicata di fronte al bar, lo avevano minacciato brandendogli contro una sbarra in ferro.

 

Al bar ristorante “Aiazzi” la proprietaria, trovatasi occasionalmente con la famiglia al momento dell’arrivo della banda, fu colpita dai ladri con uno sgabello e riportò contusioni al gomito e all’avambraccio, con prognosi di 15 giorni.

 

Per gli associati era divenuto un vero e proprio “lavoro” e talvolta si rigiocavano parte del bottino ai videopoker.

 

Uno dei componenti del sodalizio, in una circostanza, mentre vide passare una pattuglia dei carabinieri, ignaro di essere sotto controllo di altri militari, rivolgendosi  ad un suo amico si vantò dicendogli che loro guadagnavano “in una serata di lavoro” quanto guadagna un carabiniere in un mese… .

di Redazione

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