LA ROMITA (TAVARNELLE) – Il dato certo è che, seppur realizzato artigianalmente, il boccone di carne trita e grasso che ha messo a repentaglio la vita e le condizioni neurologiche di Briciola (in foto) era impregnato di lumachicida.
Un prodotto normalmente utilizzato per eliminare i piccoli invertebrati e che tra i suoi componenti principali ha la metaldeide, prodotto chimico velenoso che ha innescato il processo di intossicazione in un meticcio di soli dieci mesi.
E’ accaduto ieri mentre il cane, uscito per il classico rituale dei bisognini, passeggiava al fianco della padrona, Caterina Fantacci, in località Romita.
E’ qui che, attratto dal profumo di carne fresca, l’animale ha addentato un boccone avvelenato ingerendone oltre la metà.
L’intervento immediato della padrona, che ha tentato letteralmente di strapparglielo dai denti, e i soccorsi e le cure del veterinario hanno salvato la vita a Briciola che comunque potrà subire danni neurologici importanti come la cecità.
Da ieri, appena venuto a conoscenza dell’episodio, l’assessore all’ambiente del Comune di Tavarnelle Marco Rustioni, in collaborazione con gli agenti della polizia locale, ha fatto scattare sopralluoghi e ricerche per l’individuazione del responsabile.
“E’ un atto di grave ed elevata irresponsabilità – ha commentato – non solo verso l’ambiente ma soprattutto nei confronti della comunità sociale, esche appetitose come quelle rinvenute alla Romita non si trovavano in mezzo ad un campo o tra i cespugli di un bosco ma in prossimità di un cassonetto dei rifiuti e a pochi metri dalla fermata di uno scuolabus".
"Un’area sensibile – prosegue Rustioni – dove ogni giorno una quindicina di famiglie circola per accompagnare i propri bimbi che devono andare o tornare da scuola; alla persona che ha compiuto questo atto vorrei sia chiaro che ha messo a repentaglio la sicurezza dei bambini".
"L’illegalità del gesto – precisa l'assessore – sulla quale vigili ed enti proposti sono intervenuti e stanno ponendo la loro massima attenzione è aggravata dal livello di sconsideratezza che ha mostrato l’artefice dei bocconi avvelenati, un atto che come amministrazione comunale cercheremo di contrastare e prevenire con ogni mezzo di nostra competenza”.
Per l’esattezza i bocconi avvelenati, rinvenuti e rimossi lungo Strada Romita, sono tre e presentano alcune differenze nella composizione di carne utilizzata.
Se il primo, quello addentato da Briciola, era costituito di grasso e carne trita gli altri due ancora integri appaiono come salsicciotti avvolti nel lumachicida.
“Fra poche ore – dice Caterina Fantacci – andremo a riprendere Briciola dal veterinario, non sappiamo ancora se il lumachicida renderà cieco il nostro cane. Intanto abbiamo sporto denuncia presso la stazione dei carabinieri di Tavarnelle: chiunque abbia commesso un atto del genere va fermato”.
di Redazione
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