Termine del 26 gennaio posticipato: nel Chianti fiorentino nessuno dei comuni esentato del tutto

CHIANTI – Nel caos Imu agricola oggi un po' di chiarezza e qualche buona notizia: intanto un consiglio a chi avrebbe dovuto pagare l'Imu sul proprio terreno agricolo entro lunedì. Non lo faccia.

 

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha infatti reso noto oggi che il Consiglio dei Ministri di oggi ha stabilito con decreto legge la revisione dei criteri per l'Imu sui terreni agricoli relativi al 2014, con l'applicazione dei criteri di montanità elaborati dall'Istat.

 

Saranno esenti quindi tutti i comuni montani e, nei comuni parzialmente montani, vengono esentati tutti i terreni di proprietà o in affitto a imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti: le amministrazioni comunali chiantigiane, dopo le verifiche, daranno tutte le indicazioni del caso.

 

Con i nuovi criteri 3.456 comuni saranno totalmente esenti e 655 parzialmente esenti. Il termine di pagamento per chi non rientra nei parametri di esenzione è posticipato al 10 febbraio.

 

Nel Chianti nessun comune esentato del tutto, essendo i seguenti i comuni montani in provincia di Firenze: Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Londa, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Rufina, San Godenzo, Vaglia, Vicchio, Scarperia e San Piero.

 

A Bagno a Ripoli, Barberino Val d'Elsa, Impruneta, Greve in Chianti, San Casciano, Tavarnelle, pagherà quindi l'Imu sul proprio terreno agricolo solo chi non è coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale.

 

"Abbiamo lavorato per una soluzione definitiva e strutturale della vicenda IMU sui terreni montani – ha dichiarato il ministro Maurizio Martina – Con il decreto di oggi abbiamo risolto i problemi amministrativi sopravvenuti e tutelato ancora di più coloro che vivono di agricoltura nei territori rurali".

di Redazione

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