Dal 19 dicembre, per alcuni giorni, ci ha terrorizzati: se ne parla diffusamente il 10 febbraio a Tavarnelle

TAVARNELLE – Ci ha terrorizzati. Tutti, indistintamente. Da quelle scosse del 19 dicembre in poi, per alcuni giorni nel Chianti fiorentino, in particolare nelle zone di San Casciano, Greve in Chianti e Sambuca, lo sciame sismico è stato lo spauracchio.

 

Poi, e gli scongiuri sono sempre d'obbligo in questi casi, via via le scosse si sono diradate e affievolite.

 

Nei giorni scorsi però, quando è stato l'Appennino a tremare più o meno con le stesse modalità, il pensiero di tanti chiantigiani è andato subito a quei giorni (e quelle notti).

 

Chi volesse saperne di più può mettere in agenda un appuntamento organizzato dal sempre vivacissimo Osservatorio Polifunzionale del Chianti, il prossimo 10 febbraio alle 21 nella sala consiliare "Luigi Biagi" di Tavarnelle.

 

Il titolo è eloquente: "Lo sciame sismico della zona Chianti". Cosa sono i terremoti? Quali sono le cause? Sono prevedibili? Cosa è successo nel Chianti a dicembre? Il Chianti è area sismica? A chi rivolgersi per avere tutte le informazioni?

 

A queste e altre domande risponderanno gli esperti chiamati per la serata, che verrà aperta con un saluto da parte del sindaco tavarnellino David Baroncelli.

 

A seguire gli interventi di Maurizio Ripepe ("I terremoti"); Gilberto Saccorotti ("L'evento della zona Chianti"); Andrea Fiaschi ("Il rilevamento sismico in zona Chianti").

 

A seguire interverrà un rappresentante della Protezione Civile. poi… raffica di domande fino a chiusura. La cittadinanza è ovviamente invitata a partecipare.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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