A una famiglia ne hanno feriti due: “Indagine senza esito, ma è giusto che la gente… sappia”

BARBERINO VAL D'ELSA – Ancora forte l’indignazione dei proprietari degli animali che alcuni mesi fa sono stati vittime di maltrattamento a Barberino Val d’Elsa.

 

Si pensa che fatti del genere non potrebbero mai ledere la tranquillità dei nostri paesi. E invece si sono verificati ben due volte l’estate scorsa.

 

Oltretutto in una zona residenziale spesso frequentata anche da bambini, vista la presenza nelle vicinanze di giardini pubblici.

 

Due dei cinque gatti appartenenti alla stessa famiglia, che risiede in via Bruno Becattelli, sono stati feriti proprio davanti a casa dai proiettili di una carabina a pressione, sparati per non si sa quale assurdo motivo, a distanza di poche settimane l’uno dall’altro.

 

Mentre Ortolina – questo il nome della gattina – è riuscita a salvarsi in seguito ad una lunga e costosa operazione chirurgica, durante la quale è stata anche estratta la pallottola, una sorte peggiore è toccata all’altro, Geremia (in foto sopra).

 

Colpito alla colonna vertebrale, è rimasto paralizzato in modo permanente agli arti posteriori: non riuscendo più a camminare (utilizza un carrellino per aiutarsi nei movimenti, come si vede nelle foto sopra) né a fare i bisogni da solo, deve essere costantemente seguito.

 

La padrona di Ortolina e Geremia, che preferisce mantenere l’anonimato, ha deciso di raccontare la triste vicenda al Gazzettino del Chianti per mettere al corrente chi avesse degli animali.

 

“Fino ad ora non potevamo dire niente – inizia la donna che ha avuto i gatti feriti – dato che c’erano le indagini in corso. Infatti subito dopo l’accaduto abbiamo sporto denuncia all’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali, n.d.r.), che ha effettuato diversi sopralluoghi e formulato delle ipotesi”.

 

“Purtroppo però – prosegue – una volta trasferito il caso alle forze dell’ordine, non è stato possibile arrivare ad una conclusione per mancanza di elementi”.

 

“A questo punto – dice ancora la donna – io e la mia famiglia ci teniamo a diffondere la notizia. Senza creare allarmismi, vogliamo che le persone sappiano, cosicché possano prestare una maggiore attenzione”.

 

“Per fortuna – spiega – non si sono più verificate circostanze analoghe. Però di recente il nostro gatto Cechino è scomparso. Potrebbe essere stato investito o essersi semplicemente allontanato. Ma, dati i precedenti, temiamo che abbia subito delle violenze anche lui”.   

 

“La paura rimane – aggiunge – e non soltanto per gli animali domestici, piuttosto numerosi nella zona, ma anche per i bambini. E, più in generale, tutti i passanti, potenzialmente a rischio: se qualcuno si fosse trovato nella traiettoria del colpo, sarebbe stato molto pericoloso”.

 

“Non è normale – conclude amareggiata – che si debba avere questo tipo di preoccupazioni. E non è giusto che in un paese civile ci siano persone, se così le vogliamo chiamare, che si divertono a sparare con una carabina agli animali”. 

di Noemi Bartalesi

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