A Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle: a promuovere il documento Tiberio Bagni e Francesco Grandi

BARBERINO VAL D'ELSA-TAVARNELLE – Su una lunghezza complessiva di 84 chilometri di rete idrica oltre 2 sono in cemento amianto.

 

Ad accendere i riflettori su questo tratto dell’acquedotto in relazione ai temi della salute pubblica e della salvaguardia dell’ambiente sono i consiglieri comunali di Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa Tiberio Bagni (Centrosinistra per Tavarnelle) e Francesco Grandi (Centrosinistra per Barberino, in foto), autori di una mozione relativa alla presenza di tubazioni in amianto nella rete acquedottistica che collega il Campo Pozzi La Botte all’impianto di potabilizzazione di Sambuca.

“Abbiamo elaborato congiuntamente questo documento – sostengono i consiglieri comunali di Tavarnelle e Barberino – per richiedere e proporre, attraverso una modifica del piano di Ambito Ait, la sostituzione della tubatura in questione e delle condotte che collettino le acque nella nostra rete".

 

"Vorremmo – dicono – che venissero adottate misure che aumentino il livello di precauzione rispetto a qualsiasi potenziale rischio; nonostante studi e indagini a livello internazionale non abbiamo mai attestato chiare evidenze di un’associazione tra patologie e consumo di acqua contenente fibre di amianto, riteniamo che queste tubature siano da sostituire perché potenzialmente pericolose, malfunzionanti e obsolete”.

 

I consiglieri comunali chiedono inoltre ai sindaci e alle rispettive giunte di vigilare in merito allo stato di attuazione e agli esiti del piano di monitoraggio promosso dall’Autorità idrica Toscana per accertare la presenza di fibre di amianto disperse nell’acqua.

 

La mozione è stata già approvata, all'unanimità, dal consiglio comunale di Barberino e sarà discussa nella prossima seduta del consiglio comunale di Tavarnelle, in programma il 17 marzo.

di Redazione

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