Disoccupazione fra il 10 e il 20 per cento. Il bilancio dello Sportello GiovaniSì

SAN CASCIANO – Sono giovani, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, provenienti da varie zone del Chianti e chiedono alla vita una opportunità formativa, professionale e un sostegno economico per rispondere all’emergenza casa.

 

I ragazzi che accedono da due anni allo sportello GiovaniSì, progetto regionale attivato a San Casciano come punto di riferimento per l’intera area del Chianti, sono centinaia e hanno in comune la necessità di affiancare il percorso universitario ad un’attività di tirocinio retribuito e la possibilità di rendersi indipendenti rispetto alla famiglia sostenendo un alloggio in maniera autonoma.

Trova ampio spazio nel database dello sportello il numero di accessi di chi intende avviare o sviluppare una start up o un’impresa.

 

Agli occhi dei giovani risulta di particolare interesse l’imprenditoria agricola, direzione verso la quale stanno andando decine di ragazzi chiantigiani, impegnati a sperimentarsi in questo settore e a tradurre in una professione e in un reddito l’amore per la terra.

Una sezione a parte è dedicata ai ragazzi non inseriti in alcun percorso di formazione o lavoro. Una quindicina i giovani registrati allo sportello di San Casciano. Per loro l’opportunità offerta è quella di individuare un canale privilegiato nel mondo della formazione e del lavoro.

 

“Il tasso di disoccupazione giovanile – commenta l’assessore alle politiche giovanili del Comune di San Casciano Chiara Molducci – è nella nostra area corrispondente a quello regionale, oscilla tra il 10 e il 20 per cento, a seconda del livello di istruzione, lo sportello è una risposta fondamentale ai nostri giovani ai quali come amministrazione comunale stiamo dedicando massima attenzione. Il dato positivo che giunge dallo sportello è il numero in crescita delle aziende sancascianesi che hanno usufruito dell’incentivo fino a 8mila euro per la stabilizzazione del contratto lavorativo”.

Numerosi sono anche gli studenti e non che chiedono di partecipare ai bandi regionali e nazionali di servizio civile.

 

Tra i progetti selezionati spicca quello dell’Unione comunale del Chianti fiorentino che ha impiegato alcuni giovani del servizio civile per la realizzazione nelle biblioteche di Tavarnelle e Barberino del percorso di lettura ad alta voce rivolto a bambini 0-6 anni, legato all’iniziativa nazionale “Nati per Leggere”.

 

“Il nostro progetto di servizio civile regionale – dichiara Giulia Casamonti, assessore dell’Unione comunale con delega alle Politiche giovanili – ha l’obiettivo di rendere le letture per i più piccoli un appuntamento costante e programmato attraverso la voce, l’impegno e l’entusiasmo dei ragazzi del servizio civile che saranno opportunamente formati”.

Il 20 marzo è in programma una giornata di apertura speciale dello sportello GiovaniSì presso la sede del Circolo Arci di San Casciano (via dei Fossi).

 

L’obiettivo è quello di erogare informazioni dettagliate sui progetti e sulle azioni messi in campo per favorire i percorsi formativi e occupazionali dei giovani chiantigiani.

di Redazione

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