CHIANTI FIORENTINO – I 19 immigrati accolti nei giorni scorsi presso l'ex Hotel Mary di San Casciano, oggi diventato un punto di accoglienza per giovani fra i 18 e i 25 anni che arrivano dall'Africa e dal Pakistan, sono stati solo un'avanguardia di quelli che potrebbero arrivare nelle prossime settimane.
Le cronache quotidiane raccontano infatti di sbarchi continui nel sud del nostro Paese: sbarchi che, ovviamente, hanno delle ripercussioni in tutta Italia.
Così le Prefetture, Firenze compresa, si sono ritrovate a gestire migliaia e migliaia di persone da smistare nei vari comuni, in attesa che le loro situazioni vengano esaminate dalle apposite commissioni.
Ed ecco quindi che anche il Chianti fiorentino, escluso San Casciano che ha già (per adesso) fatto la sua parte, deve trovare degli spazi.
Tanto che in questi giorni sono serrati gli incontri fra i sindaci di Greve in Chianti, Impruneta, Bagno a Ripoli, Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa, in stretto contatto con la Prefettura e i carabinieri.
C'è da fare una serie di valutazioni e dare delle risposte al Prefetto: l'emergenza, del resto, non può attendere.
di Matteo Pucci
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