TAVARNELLE – E’ stato inaugurato domenica 19 aprile, con un catering offerto dal Calcit, il nuovo locale dell’Emporio Solidale della Misericordia di Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa.
Spostata da via Naldini in via Roma 157, la sede attuale, di maggiori dimensioni, consente di esporre anche mobili e piccoli elettrodomestici. Oltre ad essere collocata in un punto più facilmente raggiungibile sia da Tavarnelle che da Barberino.
E anche in questa occasione la comunità tutta ha dimostrato una grandissima solidarietà, mettendo a disposizione non solo i propri oggetti inutilizzati ma anche il tempo, il fondo stesso e le abilità tecniche nel sistemarlo.
In collaborazione con la Misericordia di Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa, l’Emporio Solidale si pone il duplice scopo del riciclo di oggetti di vario tipo, acquistabili con una piccola offerta, e del sostegno alle persone che si trovino in difficoltà economica.
E’ il presidente della Misericordia di Tavarnelle e Barberino Paolo Naldini, prendendo la parola, a sottolineare l’importanza della creazione di una simile struttura.
“Il mercato – inizia Paolo Naldini – non è la panacea di tutti i mali e i bisogni presentati come indispensabili dal mercato stesso rendono l’uomo schiavo degli oggetti”.
“Dato che le risorse non sono infinite – spiega – bisogna cominciare ad adottare nuovi stili di vita: fondamentale riutilizzare le cose, dando loro nuova vita, anziché gettarle”.
“Un ringraziamento speciale – aggiunge Naldini – va ai proprietari dei due fondi, rispettivamente Stefano Frosali e Rosanna e Ruggero Bacci, che li hanno concessi ad uso gratuito”.
“Ma un grande grazie – conclude – va anche a coloro che in un modo o nell’altro hanno partecipato attivamente al progetto: cito tra questi il dottor Tanganelli, che ha donato gli scaffali della vecchia farmacia”.
I volontari, circa una ventina, sono ben felici di parlare del progetto e degli straordinari risultati conseguiti.
“L’iniziativa – spiegano – è nata circa un anno mezzo fa per sovvenzionare il Banco Alimentare. E consiste nel vendere ad una cifra simbolica, che va da 50 centesimi in poi, gli oggetti che le persone regalano”.
“Inizialmente – proseguono i volontari – si rivolgevano a noi soprattutto gli extracomunitari. Ma adesso l’utenza è diventata piuttosto eterogenea: molte anche le persone del posto”.
“Con il ricavato dello scorso anno – dicono con soddisfazione – è stato comprato un mezzo per il trasporto dei malati. Il prossimo obiettivo, ancora più ambizioso, è l’acquisto di un’ambulanza”.
“Ci teniamo a ricordare – aggiungono – che l’Emporio Solidale attualmente tiene aperto due volte a settimana: il mercoledì mattina dalle 9.30 alle 12 e il venerdì pomeriggio dalle 16 alle 19.30”.
“L’invito – concludono – è quello di portare ciò che non si adopera più. E, per chi volesse, svolgere l’attività di volontariato, in modo da poter aprire di più: si tratta di una struttura organizzativa molto libera, sia per il tempo che per il giorno che si mette a disposizione”.
di Noemi Bartalesi
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