TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – "Terremoto, io non rischio, buone pratiche di Protezione Civile 2015": sabato 6 e domenica 7 giugno, nella sala consiliare del comune di Tavarnelle, campagna formativa promossa e organizzata dal Dipartimento di Protezione Civile, rivolta a tutti i volontari facenti parte di associazioni che orbitano nel mondo della Protezione Civile.
La campagna di formazione è basata su tre argomenti principali: terremoto, maremoto e alluvioni.
Visto che il nostro territorio è stato interessato sia da eventi sismici di rilevanza che da alluvioni, sarebbe stato interessante trattare entrembe le tematiche, ma visti i tempi ristretti si è preferito concentrarsi sul terremoto.
"Una buona occasione di nuova formazione- dice Nicola Bossini, del gruppo di Protezione Civile della Misericordia di Tavarnelle e Barberino – che fin da subito ci sembrava giusto sfruttare. Anche l'interessamento del nostro Provveditore ci ha spinto con buon entusiasmo ad aderire a questa campagna".
Perché, sottolinea Bossini, "il compito dei nostri volontari è sì di intervenire in caso di calamità, ma anche quello di informare preventivamente il più possibile la cittadinanza, settore su cui anche noi abbiamo molto da lavorare".
"Dieci – spiega – saranno i volontari che parteciperanno al corso. I formatori del DPC avranno il compito di formarci e illustraci ciò che poi noi andremo a divulgare nelle piazze dei nostri paesi, Tavarnelle e Barberino ad ottobre, quando in tutte le piazze Italiane entrerà nel vivo tale campagna informativa".
"Lo scopo è semplice – ricorda Bossini – informare il più possibile la popolazione dei rischi,di come affrontarli e di come ci si comporta in tali spiacevoli situazioni. Molti di noi hanno una buona formazione ed esperienza fatta sul "campo" in emergenze, (Umbria e Marche, San Giuliano di Puglia, Abruzzo, Emilia Romagna),ma tutto ciò non basta".
"Anche perché – dice tornando agli sciami sismici che hanno interessato il Chianti nei mesi scorsi – dalla recente esperienza fatta sul nostro territorio, abbiamo riscontrato e constatato che manca ancora molta informazione mirata. Un punto su cui lavorare molto, anche se spesso sembra quasi noioso, ma è l'unica efficace arma che abbiamo con cui difenderci. La prevenzione".
"Ci auguriamo fortemente – conclude – che questa nuova esperienza permetta, a noi volontari, di incamerare ancora nuovi argomenti. E nel frattempo di divulgare ancora in tutti i nostri concittadini la cultura e il messaggio della Protezione Civile e del volontariato del nostro territorio sul nostro territorio".
di Redazione
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