TAVARNELLE – Tutto inizia con un gruppo di amici, molti dei quali tavarnellini, ai quali piace camminare. E che contano di arrivare a Roma, lungo la via Francigena, il prossimo 5 luglio.
E' una bella storia quella di Silvia, Giovanna, Susanna, Beatrice, Sonia, Andrea, Giampiero (che si taglierà la barba, iniziata a far crescere dal primo passo, solo una volta arrivato nella capitale…), Marcello, Leonardo e Nicola.
Una storia di amicizia, di gambe che mettono un passo dopo l'altro. Di fatica, di un percorso fatto insieme. Di colori, profumi, vento e sole. Lungo la via Francigena, dalla Cisa a Roma, percorsa a "rate", nei fine settimana.
Il tutto è racchiuso nel motto che hanno voluto scrivere sulle loro magliette: "Francigena Insieme… il viaggio è bello se si cammina insieme".
"E' una idea – ci spiegano Andrea, Giampiero e Silvia, che incontriamo a Tavarnelle – nata da un gruppo di sei amici a cui piace camminare. Abbiamo sentito l'esigenza di fare insieme qualcosa di più importante, con un obbiettivo: e quale occasione migliore se non percorrere la via Francigena fino ad arrivare a Roma, in piazza San Pietro…".
"Siamo partiti il 31 maggio dello scorso anno – proseguono – dal Passo della Cisa (l'inizio del tratto toscano) e a forza di tanti fine settimana trascorsi insieme, chiacchierando, scherzando e spesso anche in silenzio, siamo arrivati a Vetralla, a 100 km da Roma".
"Abbiamo percorso circa 460 km – dicono guardandosi alle spalle – attraversando campagne, boschi e città, della nostra Toscana e del Lazio. Posti meravigliosi. Posti dove, forse, eravamo anche già passati ma non avevamo avuto modo di apprezzarne la bellezza: abbiamo attraversato capoluoghi di provincia e piccoli paesi che non sapevamo nemmeno che esistessero. Abbiamo visitato chiese, monasteri e cattedrali con un ritmo lento e rilassato".
Ai sei che sono partiti se ne sono aggregati altri, e adesso sono in dieci: quattro di Tavarnelle, due di Mercatale, due di Firenze e due di San Casciano: "Contiamo di arrivare a Roma – dicono ancora – il 5 luglio".
"Per noi – tengono a dire – sapere che possiamo percorrere la via Francigena anche approfittando solo dei fine settimana è stata una vera e propria scoperta. E' facile trovare da dormire nei conventi e monasteri con una piccola spesa: in tanti posti ci sono locande dove possiamo mangiare bene con costi bassi".
"E’ una valvola di scarico importante – spiegano parlando della loro esperienza – per chi come noi (e come tanti) è impegnato tutti i giorni su vari fronti, a correre da quando ci si alza fino a quando non si va a dormire".
"E durante il percorso – concludono – hai modo di parlare, scambiare opinioni e fare amicizia con altre persone che trovi strada facendo".
di Matteo Pucci
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