L’accusa del M5S: “La cittadinanza si trova a respirare a sua insaputa un veleno”

GREVE IN CHIANTI – Torna a farsi serrata la battaglia del MoVimento 5 Stelle, con le sue rappresentanti in consiglio comunale Sonia Butini e Giulia Nannelli, sul tema della diffusione dei prodotti chimici nel territorio grevigiano.

 

In particolare, si concentrano sulle tecniche per le operazioni di diserbo lungo le strade: "Nel territorio comunale – acusano – continua ad essere praticato il diserbo chimico dei cigli della strada nella completa disinformazione della cittadinanza che si trova a respirare a sua insaputa un veleno sospettosamente altamente cancerogeno".

 

Per tali motivi Il MoVimento Cinque Stelle di Greve in Chianti ha protocollato una mozione che chiede alla giunta "di impegnarsi a pretendere seriamente la salvaguardia del territorio comunale dall'uso indiscriminato dei diserbanti, nell'interesse della salute della popolazione".

 

"Già nei mesi scorsi – ricordano Butini e Nannelli – era stata da noi presentata in consiglio comunale una mozione sulla salvaguardia del territorio, votata all'unanimità da tutto il consiglio, in cui si richiedeva lo sfalcio meccanico dei cigli della strada in corrispondenza di guard-rail e muretti al posto del diserbante. La giunta scrisse allora una lettera, a nostro avviso molto blanda, alla città Metropolitana di Firenze, in cui richiedeva la messa in pratica di tale richiesta".

 

"Il 4 maggio scorso – proseguono – i responsabili della Città Metropolitana, architetto Giuseppe Biancamano e ingegner Carlo Ferrante, in una comunicazione ai vari comuni della provincia di Firenze (Valdarno Superiore, Chianti, Valdisieve, e Mugello), dichiararono di usare "fitoinibitori assolutamente innocui nei confronti di operatori ed ambiente", per la gestione del primo metro della banchina stradale, per tutelare gli operatori stradali, gli automobilisti, l’ambiente, la salute dei cittadini persino di quelli che soffrono di allergie".

 

"Fra l’altro – rilanciano le consigliere del M5S – in questa informativa ai comuni, è scritto pure che si fa il diserbo del primo metro della banchina stradale, per tutelare il cittadino dalla raccolta di erbe altamente tossiche per la presenza di sostanze cancerogene o presunte tali. E’ una originale logica omeopatica: si tutela la popolazione con prodotti cancerogeni come il glifosato dai cancerogeni derivanti dal traffico!".

 

"Forse non tutti sanno – continuano – che il glifosato, cioè la molecola contenuta nel diserbante della Monsanto “Rodeo Gold”, che la Città Metropolitana di Firenze ha usato, è classificato come 2A , cioè probabile cancerogeno dalla IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), su diretta emanazione della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Provoca alla salute umana, sempre secondo lo IARC, i seguenti danni: linfomi, carcinoma della mammella, tumori della sfera riproduttiva, infertilità maschile ed altre patologie".

 

"Seguendo l'esempio della provincia autonoma di Bolzano – dicono ancora – dove è stata approvata una mozione del M5S in cui si vieta l'uso di diserbanti a base di glifosato su tutte le aree pubbliche e da parte delle strutture pubbliche, il MoVimento Cinque Stelle di Greve in Chianti richiede una chiara e netta posizione dell'amministrazione comunale affinché tale pratica non avvenga mai più. Negli anni passati, dopo richieste in tal senso avanzate dai produttori del biologico e dalla precedente amministrazione veniva regolarmente praticato lo sfalcio meccanico dell'erba sui cigli della strada. Adesso si torna indietro?".

 

"Chiediamo che il sindaco – concludono – quale massimo responsabile della salute dei cittadini per il principio di precauzione (Dichiarazione di Rio del 1992), per la prevenzione primaria, vista anche la crescente sensibilità ambientale di molti cittadini del Suo comune, si faccia seriamente carico di tale richiesta nei confronti della Città Metropolitana la quale ci auguriamo non disattenda mai più le richieste del primo cittadino di un comune".

di Redazione

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