Medicina Democratica contesta la pratica (e una lettera) ai responsabili della Città Metropolitana

GREVE IN CHIANTI – Non accenna ad allentarsi la "presa" del MoVimento 5 Stelle sulla questione della pulizia degli argini stradali tramite diserbo chimico (in foto invece un'immagine esplicativa del taglio "manuale") nel comune di Greve in Chianti, dopo la mozione presentata in consiglio comunale (clicca qui per leggere l'articolo) e la replica dei responsabili della Città Metropolitana (clicca qui per leggere l'articolo).

 

"Abbiamo voluto informare la cittadinanza – dicono dal M5S grevigiano – che dopo la mozione sulla Salvaguardia del Territorio votata all'unanimità dal consiglio comunale, dopo la lettera del sindaco alla Città Metropolitana in cui chiedeva di rispettare tale mozione, i gestori hanno inviato una lettera a loro volta in cui affermano che avrebbero diserbato comunque, questo ed altri territori".

 

"Questo è successo a maggio – rilanciano – Abbiamo presentato quest'ultima mozione perché vogliamo che il nostro Comune prenda una posizione chiara e netta, dato che vige l'assoluto silenzio. Scrivere una lettera alla Città Metropolitana, tra l'altro molto blanda, e poi non fare più niente non è sufficiente".

 

"Un'amministrazione – dicono rivolti al palazzo comunale grevigiano – si deve preoccupare attivamente di questo argomento, che è un problema assai sottovalutato dato che vi è una totale ignoranza sulla pericolosità di questo prodotto. Abbiamo dato tempo due mesi per dire o fare qualcosa, al tavolo dell'uso responsabile dei fitofarmaci di riunirsi, ma non è successo niente".

 

"Precisiamo anche – ricordano – che il testo inviato nello scorso articolo, per i fini giornalistici del Gazzettino, è stato lievemente modificato e la frase “continua ad essere praticato” è una interpretazione errata che noi non abbiamo scritto. Comunque sia, lo scritto della Città Metropolitana lascia intendere che il diserbo chimico è una pratica buona e giusta e che quindi non se ne esclude un futuro riutilizzo".

 

"Ci piacerebbe – suggeriscono – che la città Metropolitana di Firenze prendesse esempio dalla città Metropolitana di Bolzano che ha approvato una mozione del consigliere Paul Köllensperger del MoVimento 5 Stelle, grazie alla quale si impegna la giunta a vietare l'uso del glifosato e di prodotti contenenti glifosato su tutte le aree pubbliche e da parte delle strutture pubbliche e a impegnarsi perché il glifosato e i prodotti che lo contengono non possano essere venduti a clienti privati e utenti non professionali, né possano essere da essi utilizzati".

 

Il MoVimento 5 Stelle di Greve in Chianti ha anche chiesto una consulenza a Medicina Democratica, sezione Pietro Mirabelli, Firenze, per poter avere un'opinione tecnico-scientifica in merito. Questo è quanto scrive Medicina Democratica e che riportiamo integralmente.

 

Dalle dichiarazioni dell’architetto Giuseppe Biancamano (clicca qui) emergono delle dichiarazioni assolutamente preoccupanti per la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente che necessitano di una puntuale spiegazione.

 

L’arch. Giuseppe Biancamano  insieme all’Ing. Carlo Ferrante, in data 4 maggio 2015, firmano, una comunicazione ai vari comuni della provincia di Firenze (Valdarno Superiore, Chianti, Valdisieve, e Mugello), in cui si dice testualmente:

 

1 – “Con la presente si comunica che, sulla viabilità di competenza di questa Amministrazione, Zona di Manutenzione 2, localizzata sul territorio comunale di Borgo San Lorenzo, Dicomano, Figline e Incisa Valdarno, Greve in Chianti, Londa… etc, è in corso di esecuzione il trattamento delle banchine stradali con l’impiego di fitoinibitori”.

 

2 – Al capoverso seguente si afferma: “ La manutenzione della banchina stradale è eseguita mediante l’integrazione tra taglio meccanico e applicazione di fitonibitori assolutamente innocui nei confronti di operatori ed ambiente”.

 

3 – Il prodotto utilizzato per il trattamento è il Rodeo Gold, glifosate puro senza coformulanti.

 

4 – “Il prodotto scelto per il trattamento è biodegradabile… non bioaccumula nell’ambiente sia terrestre che acquatico… (non arriva in falda né può uscire dall’area di applicazione interessando campi limitrofi alle applicazioni)”.

 

Sul Gazzettino del Chianti l’architetto Biancamano afferma, che la notizia che "Nel territorio comunale (di Greve in Cianti) continua ad essere praticato il diserbo chimico dei cigli della strada" è completamente falsa e non ha nessun fondamento di verità”.

 

Basta leggere al punto 1 e si vede che non ce la siamo levato noi dalla testa, ma è una sua precisa affermazione!

 

Chiediamo all’architetto Biancamano, quale Responsabile P.O Manutenzione zona 2:

 

– Come sia possibile classificare il glifosate, nella categoria dei  fitonibitori assolutamente innocui nei confronti di operatori ed ambiente? Quando, come già detto e risaputo, lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), in virtù di una copiosa letteratura scientifica, lo classifica probabile cancerogeno.  Quando il glifosato viene descritto anche come "neurotossina ambientale’"in quanto può causare Parkinsonismo in chi vi è esposto (Kruger. M, Schledorn.P,  Schrodl. W,Hoppe H-W,Walburga Lutz and Sherata.A.A-Detection of glyphosate Residues in Animals and Humans-J.Environ Anal Toxicol 2014, 4-2 )

 

– Come si fa a dire che è assolutamente innocuo nei confronti degli operatori? Quando la presenza di glifosato nelle urine ed il suo accumulo nei tessuti animali è allarmante anche a basse concentrazioni (Kruger. M et al-Detection of glyphosate Residues in Animals and Humans-J.Environ Anal Toxicol 2014, 4-2). Quando lo si trova addirittura nelle urine delle famiglie dei lavoratori agricoli qualche giorno dopo l’esposizione (Curwin BD et al. 2007-Urinary pesticide concentrations among children, mothers and fathers living in farm and non-farma householdsi  in Iowa); quando si rinviene 5 volte più glifosato nelle urine dei lavoratori che non usano guanti di gomma (Mesnage et al.2012-Glyphosate exposure in farmer’s family. Journal of E.Protection3:1001-1003). Si sanno queste cose o si espongono gli operatori  e le loro famiglie a gravi rischi?

 

– Come si fa a dire che è biodegradabile, che non bioaccumula? Quando i residui del glifosato non si possono eliminare né col lavaggio, né con la cottura (EFSA 2009 Journal 7:1310-1317), quando il glifosato rimane stabile nei cibi anche per un anno anche se i cibi sono congelati, seccati(Kruger. M et al-Detection of glyphosate Residues in Animals and Humans-J.Environ Anal Toxicol 2014, 4-2).

 

– Come si fa a dire che non arriva in falda? Quando l’ARPAT afferma che “L’erbicida glifosate, per quanto ricercato in un numero limitato di campioni a causa della complessità del metodo di analisi, è stato rilevato in una percentuale elevata di analisi, anche superiori a 1microgrammi/litro”. Quando anche l’U.F.Igiene e Sanità pubblica-Setting-Zona Sud-Est nella persona del dr. Gaetano Marchese, nel nullaosta all’impiego dei diserbanti su aree extragricole del 26-02-15, si preoccupa di salvaguardare le acque superficiali dal glifosato.

 

Medicina Democratica, sezione Pietro Mirabelli, Firenze

di Redazione

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