GREVE IN CHIANTI – "Il sindaco Paolo Sottani riversa sulla nostra lista una serie di accuse e offese che stanno a metà tra il delirante e la menzogna. Al di là dei contenuti specifici, su cui torneremo, ci preme sottolineare l’arroganza nel definire l’opera dell’opposizione “improvvisazione politica e propaganda", quando per noi fare politica significa occuparsi del proprio territorio e delle proprie comunità con disinteresse, competenza e prospettive di vero cambiamento, negli stili di vita e nelle scelte dell’amministrazione, con una diversa visione di futuro e di sviluppo di cui siamo ben consapevoli e fieri".
Inizia così la durissima replica del Centrosinistra per Greve in Chianti al primo cittadino grevigiano, dopo che lo stesso Sottani aveva risposto (clicca qui per leggere l'articolo) alle accuse del gruppo di opposizione in consiglio comunale (clicca qui per leggere l'articolo).
"Ci accusa – proseguono – di “incompetenza”, laddove abbiamo citato testualmente quanto contenuto in un atto pubblico approvato dal Comune (sintesi non tecnica della Vas) e fatto presente ai cittadini l’approssimarsi della scadenza per la presentazione delle osservazioni alla variante urbanistica adottata, a fronte di un silenzio colpevole dell’amministrazione".
Perché, ricordano, "il sindaco aveva promesso su questo importante argomento assemblee pubbliche nei mesi di maggio e giugno" ma, sostengono, "ha preferito giocare in casa parlando di urbanistica alla festa del Pd o in incontri con i diretti interessati (progettisti) e, solo grazie al nostro intervento ha “colto l’occasione” per indicare ai cittadini la data di scadenza delle osservazioni, solo tre giorni prima della stessa data".
"Giova ricordare – dicono ancora dal Centrosinistra per Greve – che già in campagna elettorale ci aveva accusati di incompetenza a proposito della necessità che noi rimarcavamo di dotarci di nuovi strumenti urbanistici e di adeguare gli strumenti alle norme sovraordinate (vincoli idrogeologici, piano stralcio dell’Autorità di Bacino), ma una volta sindaco ci ha dato ragione e non a parole ma con gli atti con cui ha dato avvio non solo alla variante anticipatrice, ma anche agli strumenti generali, di cui in campagna elettorale, assieme al segretario del suo partito, diceva non esservi alcun bisogno".
"Vale la pena ricordare inoltre – rimarcano – il silenzio di tutti i politici di maggioranza durante la commissione urbanistica di presentazione della variante con la delega completa di risposta (mai realmente appropriata) al tecnico progettista esterno".
Poi passano al merito di alcune delle questioni di scontro con Sottani, "prima fra tutte la mobilità pedonale e ciclabile. Forse anche Sottani non sa “distinguere fra piano e politiche”, non “conosce i limiti attribuiti dalla legge e la necessità di legare le opere pubbliche alla loro possibilità di finanziamento”, visto che anche nella sua variante ne sono previste e sono parcheggi".
"Ma soprattutto – accusano – quello che sembra ignorare è che le piste ciclabili di Santa Cristina e di Greti-Greve sono inserite nel suo programma triennale dei lavori pubblici e che saranno realizzabili solo dopo il loro inserimento in variante; quindi, non avendole inserite in variante, come intende eseguire il suo piano delle opere pubbliche? O questo è solo uno specchietto per le allodole?".
"Sull’azienda di Dudda – rilanciano tornando sulla questione delle risposte date ai privati dalla variante anticipatrice al Ruc – poi è assolutamente confuso: prima dice che l’azienda attende da anni una soluzione ai suoi problemi, ma subito dopo afferma che una cantina si fa senza previsione urbanistica, con un piano aziendale e senza pagare oneri e la si colloca più o meno dove si vuole in territorio agricolo. Cosa peraltro falsa perché ciò necessita dell’approvazione del consiglio comunale".
"In merito all’attività venatoria – concludono – facciamo semplicemente presente che nel nostro intervento non ci eravamo espressi se non richiamando l’importanza del dibattito ed è dunque il sindaco che ha una visione preconcetta delle diverse posizioni politiche. Ed è proprio lui a fare un uso strumentale della sua replica per una ricerca di consenso tra i cacciatori, non offrendo alcuna risposta concreta ai rilievi da noi presentati".
di Redazione
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