BARBERINO VAL D'ELSA – Un barberinese Doc ed una trasferta a Strasburgo insieme alla sua band. Per un’occasione davvero fantastica: un evento mondiale sul sassofono.
E’ la storia, o meglio parte della storia, di Riccardo Guazzini. Trentacinquenne di Sant’Appiano, la sua passione più grande è la musica.
Bravissimo sassofonista, fa parte di un originale gruppo della zona che ha conquistato la scena nazionale ed europea: la BadaBimBumBand.
E questa passione si impegna a trasmetterla, nelle scuole, anche ai suoi allievi. Grazie ad una notevole esperienza, molte qualifiche (ha appena ottenuto un master on line in pedagogia) e soprattutto… ad una grande voglia di fare.
Ma Riccardo non è certo uno di quegli artisti che rimane chiuso nel suo guscio, a comporre nella solitudine della sua casa di campagna. Gli piace sperimentare, mettersi alla prova ed aiutare la comunità cooperando con gli altri.
Ecco perché ha deciso di svolgere l’incarico di consigliere comunale. Un impegno che proprio qualche giorno fa gli ha portato una bella soddisfazione: la creazione, a Sant’Appiano, del consiglio di frazione.
Appena ritornato alle origini con lo spettacolo a Mercantia (Certaldo), da cui nacque la BadaBimBumBand, Riccardo è ben felice di parlare dell’avventura al SaxOpen e più in generale… della sua concezione della musica.
“Il SaxOpen – inizia Riccardo Guazzini – è il Congresso e Festival Mondiale del Sassofono, che si tiene ogni quattro anni in una città diversa. E questa volta è stato il turno di Strasburgo, dal 9 al 13 luglio”.
“Protagonista il sassofono perché è uno strumento giovane e dotato di grande elasticità -spiega – si è trattato di cinque giorni interamente dedicati alla musica, dalla mattina alla sera: più di 400 le esibizioni messe in scena”.
“E la BadaBimBumBand, di cui faccio parte, non poteva certo mancare – dice ancora – Giunta al suo decimo anno di età e costituita da dieci sassofoni e due percussioni, la nostra street band ha suonato ben due volte a Strasburgo”.
“E’ stato bello vedere come – racconta – si siano frastagliati, nel corso del tempo, i generi all’interno del congresso. Fino a due anni fa le street band, che portano fisicamente la musica al pubblico senza che sia il pubblico a cercarla, non erano molto apprezzate”.
“Oltre ad esecutore, sono anche un docente musicale – prosegue Riccardo – Insegno in varie scuole: a Poggibonsi, Colle Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano e al Liceo Musicale di Grosseto. I miei allievi hanno dagli otto ai sessant’anni”.
“Proprio da questo tipo di attività – dice – mi accorgo come la divulgazione della musica si riferisca alla parte più facilmente distribuibile, quella delle pubblicità o delle canzoni passate alla radio. Ma la musica può dare molto di più”.
“Adesso ho intenzione di portare avanti gli impegni avviati, in ambito sia politico che musicale – conclude – E spero di intraprenderne di nuovi: mi piacerebbe fare un biennio di studio sull’improvvisazione, collaborare con artisti locali e stringere dei contatti all’estero”.
di Noemi Bartalesi
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