Già docente di Storia dell’arte contemporanea, rende pubblico un patrimonio artistico eccezionale

CHIANTI FIORENTINO – La vita sognata, vissuta come una grande intensa avventura intellettuale.

 

A soli 10 anni, appena conclusa la guerra, si lasciava condurre da una guida turistica per andare alla scoperta del grande patrimonio architettonico che caratterizzava Firenze negli anni '40, sulle tracce delle numerose chiese, testimonianze di un passato glorioso in parte sottratto alle macerie.

 

A 80 anni Carlo Del Bravo, già docente di Storia dell'arte moderna all'ateneo fiorentino, una vita spesa a valutare, riconoscere, insegnare, apprezzare l'armonia e il culto del bello, non vuole più chiedere all'arte ma donare.

 

In modo libero, consapevole, sincero, come l'occhio puro e privo di pregiudizi con cui ha sempre guardato al mondo dell'arte.

 

Da attento e appassionato collezionista, il professore, nato a San Casciano, intende offrire a cittadini e visitatori l'opportunità di cogliere le grandi rivelazioni, le intuizioni del linguaggio artistico mettendo a disposizione il museo di casa.

 

“Sono disposto – annuncia – a trasmettere il mio patrimonio artistico, costituito da opere che spaziano dal 1500 ai giorni nostri ai territori, ai sindaci, ai Comuni, ai territori ai quali sono legato da sempre: San Casciano dove sono nato, Barberino e Tavarnelle dove la mia famiglia coltivava e produceva olio e vino sin dai primi del Novecento”.

 

L'arte amata dal Del Bravo è quella che non discrimina, libera e rende liberi. “Nel mio piccolo – confessa – rendendo pubblica la mia collezione, collocata  in spazi adeguati, vorrei creare nuovi punti di contatto e di tensione verso l'arte, un modo per mostrare che se ci si avvicina all'arte quest'ultima ci si può rivelare e attraverso l'intuizione ricevere un senso unico e alternativo di libertà”.

 

Un percorso di collaborazione che è già sorto, quello tra il professore e le amministrazioni comunali di Barberino, San Casciano e Tavarnelle. All'Unione comunale del Chianti il professore ha già donato alcune importanti pubblicazioni tra cui un'enciclopedia dell'arte e una serie di periodici appartenenti alla collana da lui curata "L'artista”.

 

“Un profondo ringraziamento al professore – ha commentato Elena Borri, assessore alla cultura per l'Unione comunale – che ha consegnato questo primo nucleo di pubblicazioni e va ad incrementare il patrimonio librario delle nostre biblioteche”.

 

"E' una grande opportunità che il professore ci offre – commentano i sindaci Giacomo Trentanovi, Massimiliano Pescini e David Baroncelli – stiamo valutando gli spazi più adeguati destinati ad accogliere il suo prestigioso patrimonio, siamo al lavoro per individuare ipotesi concrete di luoghi idonei che abbiano caratteristiche analoghe a quelle da lui richieste”.

 

Il Comune di Barberino sta studiando una collocazione di prestigio; intanto il Comune di San Casciano propone di riservare un'intera sezione del museo civico alle collezioni del professore.

 

Un omaggio destinato ad ospitare e mettere in mostra il grande amore per l'arte di Carlo del Bravo.

di Redazione

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