Sindaci compatti contro il piano di chiusura di Poste: domani manifestazione in città

CHIANTI FIORENTINO –  Il conto alla rovescia è partito. Lunedì 7 settembre ci sarà la chiusura dei tre sportelli del Chianti e degli altri 56 inseriti nel piano di razionalizzazione messo in campo da Poste.

 

Oltre alle riduzioni di orario di apertura, l'operazione prevede l'interruzione netta dei servizi nei piccoli centri urbani come San Donato in Poggio, nel comune di Tavarnelle, La Romola, nel comune di San Casciano e Marcialla, nel comune di Barberino Val d'Elsa.

 

Ogni giorno che passa, "assordato" dal silenzio dell'azienda, è un giorno tolto alla possibilità di concertare, confrontarsi e dialogare con le amministrazioni comunali sulle alternative possibili.

 

“Continuiamo a sperare che Poste faccia un passo indietro – commentano i sindaci del Chianti fiorentino Massimiliano Pescini, David Baroncelli, Paolo Sottani, Giacomo Trentanovi – e interrompa questa operazione che consideriamo ingiusta e insensibile alle reali necessità del nostro territorio, frazioni collinari e montane dove, oltre alle annose criticità legate alla mobilità, si registra un'elevata percentuale di persone anziane che ha bisogno di essere supportata con l'erogazione di servizi mirati, non comprendiamo le ragioni per le quali Poste non abbia valutato soluzioni alternative rispetto all'unica strada percorsa fino a questo momento, la chiusura".

 

 

Il tutto, sottolineano i primi cittadini, "a dispetto del taglio di un servizio che rischia di favorire le condizioni di isolamento delle frazioni più distanti e delle piccole località del Chianti, alcune delle quali prive di istituti bancari e servizi analoghi, noi continuiamo la nostra battaglia di piazza e legale per tutelare e difendere i diritti dei cittadini, primo fra tutti l'accesso ad un servizio pubblico e universale che l'azienda è chiamata a garantire”.

 

Per diffondere l'ennesimo grido di protesta contro la chiusura degli uffici postali i sindaci del Chianti tornano a manifestare in fascia tricolore al fianco delle loro comunità scendendo in piazza, in via Pellicceria a Firenze dove è situata la sede regionale di Poste.

 

E' l'iniziativa promossa dai Comuni di Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti, San Casciano e estesa a tutte le amministrazioni toscane colpite dai tagli e organizzata in collaborazione con Anci e Uncem.

 

Alla protesta collettiva in programma giovedì 3 settembre alle 10 parteciperanno il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e numerosi gruppi di cittadini del Chianti.

 

“Non si tratta solo della chiusura di un ufficio postale ma di un pezzo dello Stato che se ne va – commentano i referenti dei comitati civici del Chianti Sandro Matteini, Filippo Ninci, Emanuele Sbaragli, Carlo Nozzi – non vogliamo essere abbandonati, procedere con l'eliminazione di questi sportelli che svolgono un'importante funzione sociale nelle piccole comunità significa mettere a rischio l'autonomia dei cittadini, soprattutto quelli più deboli”.

 

L'appello segue le numerose mobilitazioni avvenute nelle scorse settimane tra cui fiaccolate, assemblee, banchi di protesta per la raccolte di firme, bombingmail.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...