GREVE IN CHIANTI – La questione ungulati la definisce il sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani, durante la presentazione dell'Expo del Chianti Classico presso la sede della Regione Toscana: "Nel comune di Greve in Chianti si viaggia ormai al ritmo di un incidente al giorno causato dagli ungulati".
"Siamo stati costretti – ammette il sindaco – anche a consentire recinzioni estreme per alcune aziende. Per loro sono costi, per noi è una limitazione del territorio e una sua trasformazione. E animali che ancora di più finiscono sulle strade".
"Ci sono problemi reali per le aziende e la sicurezza dei cittadini – conclude – Ringraziamo la Regione per aver affrontato la questione in maniera seria. Faccio un augurio che questo impegno porti a dei risultati".
Ed è proprio l'assessore regionale all'agricoltura, Marco Remaschi, a spiegare quello che si sta facendo: "La situazione degli ungulati è ingestibile così come è oggi, di dimensioni impressionanti, stiamo intervenendo".
Poi spiega come: "Faremo una legge obiettivo della durata di tre-quattro anni per riportare sotto controllo questo fenomeno, per permettere agli imprenditori di occuparsi delle loro imprese. A loro non interessa il rimborso dei danni, che non copre il danno effettivo: vogliono poter lavorare e mantenere le loro quote di mercato".
Insomma, in arrivo un piano speciale di abbattimenti. Magari, come aveva accennato l'assessore nelle scorse settimane, donando la carne a strutture che si occupano di persone bisognose.
"Il problema alla radice lo si risolve in maniera seria – precisa Remaschi – Nelle prossime settimane presenteremo in consiglio una proposta di legge, coinvolgendo le organizzazioni professionali e venatorie, senza le quali questo obiettivo non può essere raggiunto. Il buon senso e la ragionevolezza devono riequilibrare i numeri che abbiamo davanti: è finito il tempo delle parole".
Un tema, quello degli ungulati, che ovviamente sta a cuore anche al direttore del Consorzio Vino Chianti Classico Giuseppe Liberatore: "Abbiamo trovato grande disponibilità da parte dell'assessore Remaschi. Abbiamo danni incalcolabili ma il fenomeno ha ormai talmente tanti altri aspetti collaterali da non poter essere più rimandabile. C'è una situazione non più gestibile che deve essere risolta".
di Matteo Pucci
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