CHIANTI – Lo diciamo subito: i nostri sondaggi non hanno una valenza scientifica, in particolare perché non possiamo "campionare" i soggetti in modo da avere una rappresentanza esaustiva del corpo sociale. Ma danno una linea di tendenza, questo sì.
In particolare come nel caso di quello sugli ungulati (al quale hanno risposto oltre 500 dei nostri lettori), lanciato il 24 agosto in seguito alle prime indiscrezioni (divenute realtà con una proposta di legge che dovrebbe vedere la luce a breve) in merito alle intenzioni del nuovo assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi.
Ovvero fare una legge obiettivo, di tre anni e con verifiche periodiche, con la quale prevedere un abbattimento di ungulati in Toscana (caprioli e cinghiali in particolare) fino ad arrivare a un ri-equlibrio del rapporto fra la fauna, l'agricoltura e… la sicurezza di chi viaggia sulle strade.
La domanda che abbiamo fatto era molto semplice: ungulati, abbatterne alcuni e dare la carne a chi ha bisogno (una delle idee sarebbe infatti quella di "girare" la carne a Caritas e Banco Alimentare). E' la proposta della Regione Toscana: siete d'accordo?
Ebbene, il 65% dei nostri lettori ha detto di no, che non è d'accordo. Contro il 34% dei sì e l'1% che… non sa.
Raccontiamo ogni giorno un territorio in cui le proteste del mondo agricolo si fanno pressanti per i danni causati (in particolare alla viticoltura); diamo spesso conto di incidenti stradali causati da questi animali.
Ma, almeno stando al sondaggio per il quale abbiamo chiuso la possibilità di votare oggi, 16 settembre, tutto questo non vale gli abbattimenti. Almeno per il 65% dei votanti… sul Gazzettino del Chianti.
di Redazione
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