BARBERINO VAL D'ELSA – Giovedì 17 settembre la Messa delle 9 nella Propositura dei Santi Bartolomeo e Stefano non è la stessa di tutte le altre volte.
Non lo è da sabato scorso, da quando lo stesso don Luciano Marchetti ha annunciato che dall'1 ottobre lascerà, dopo quattordici anni, Barberino Val d'Elsa.
Solo otto le persone sedute in preghiera, ma sufficienti a percepire che il dispiacere è forte. E non mancano occhi rossi e lacrime quando alla fine della Messa ci avviciniamo per capire come vivono questo momento.
"Questa notizia ci ha distrutto – dicono – giorno dopo giorno ci rendiamo sempre più conto che ci dobbiamo distaccare da don Luciano. Non ci appettavamo del suo trasferimento, da poco abbiamo finito i festeggiamenti quinquennali in onore del Beato Davanzato…".
L’emozione è davvero forte, andiamo così in Sacrestia, dove don Luciano si è tolto i paramenti per la celebrazione. Ci accoglie con il suo consueto sorriso e una stretta di mano
"Lascio Barberino per trasferirmi a Firenze – ci conferma – in San Piero in Palco, una parrocchia grande, un’esperienza nuova per me essendo un parroco di campagna e un grande impegno".
"Il cardinale Giuseppe Betori – ci racconta facendo trasparire tutto il suo travaglio – mi ha chiesto il sacrificio dell’obbedienza quindi mi sono affidato al Signore. E' lui che mi chiede di lasciare per andare in una nuova terra così come nel Vangelo il Signore dice ad Abramo: “Esci dalla tua terra e dalla tua gente e vai nella terra che io ti indicherò…”. Questo in totale abbandono alla volontà di Dio"
Quando ha saputo dell’avvicendamento?
"A metà agosto e il primo barberinese a cui l’ho detto è stato il Beato Davanzato. E sempre a lui, finito i festeggiamenti, appena tornato al suo posto ho chiesto di… accompagnarmi".
Quando lascerà Barberino?
"Dal primo di ottobre sarò a San Piero in Palco".
E i fedeli come l’hanno presa?
"Per loro è stato come un fulmine a ciel sereno, sono addolorati e li capisco".
Il sacerdote che la sostituirà lo conosce?
"E’ don Slowomir Bogutyn, di origine polacca, si fa chiamare don Soave. Fa servizio in alcune parrocchie del Mugello. Quando è venuto qua ed ha visto questa parrocchia è rimasto incantato".
Non poteva essere diversamente, sicuramente troverà una buona accoglienza da parte del popolo di Barberino.
Ma siamo altrettanto certi che anche don Luciano Marchetti sarà subito ben voluto, amato e apprezzato dal popolo fiorentino.
di Antonio Taddei
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