MONTEFIORALLE (GREVE IN CHIANTI) – Il successo di "Montefioralle Divino", prima edizione della rassegna dei viticoltori del “castello” grevigiano tenutasi sabato e domenica scorsi, sta anzitutto nei numeri: 615 bicchieri venduti e un'affluenza di visitatori ancora maggiore.
Le previsioni, un po' per scaramanzia un po' per assenza di precedenti a cui fare riferimento, indicavano in una “forchetta” tra i 300 (in caso di maltempo) e i 500 calici da degustazione venduti – quelli che consentivano di assaggiare i vini presso gli stand dei produttori – la soglia per dichiarare riuscita la manifestazione.
Raggiante il presidente della neonata Associazione Viticoltori di Montefioralle, Paolo Baldini: soddisfatto per il risultato e per la bella collaborazione tra i produttori che ha permesso la realizzazione e la buona riuscita di una rassegna che, parole sue, "dovrà mantenere questo spirito ed essere qualcosa di unico anche rispetto alle altre manifestazioni legate al vino".
Buona la prima, dunque, ma ora tutti al lavoro per la seconda che secondo Baldini sarà ancora migliore.
Le idee sono già in cascina: si pensa ad esempio a una o più tensostrutture per coprire gli stand in caso di pioggia, ai bagni chimici, così come a uno o più punti di ristoro con prodotti esclusivamente locali (niente brigidini, quindi) gestiti da alcuni ristoratori della zona.
Tutte migliorie per un’edizione che si annuncia speciale a prescindere, visto che il 2016 sarà l’anno del tricentenario della nascita del vino Chianti.
Lo sarà ancora di più proprio perché i giorni della festa, il 28 e 29 settembre, cadranno in prossimità dell’anniversario del giorno (gli storici parlano del 24 settembre) in cui il granduca di Toscana Cosimo III emise l’editto che fissò i confini della zona di produzione, in pratica la prima “doc”.
Suggestioni storiche a parte, c’è la volontà da parte di tutti, amministrazione comunale e produttori, di ripetere il successo di quest’anno e soprattutto a fare di questa rassegna un appuntamento fisso nel calendario delle feste di settembre dedicate al vino, dopo l’Expo del Chianti Classico nel capoluogo e “Vino al Vino” a Panzano.
Ed è proprio a Panzano che i viticoltori di Montefioralle si sono ispirati, dice ancora Baldini, "prendendo a modello quello spirito di comunità vera, con una identità territoriale precisa, e quella capacità di muoversi e promuoversi tutti assieme".
In questa ottica a Montefioralle sono naturalmente favorevoli all’ipotesi di suddivisione in sottozone, sul modello dei “cru” francesi, che presto potrebbero essere disegnate all’interno dei confini del Chianti Classico.
"Noi ci siamo – dice Baldini – e ci crediamo, speriamo di rientrare in questa classificazione».
Montefioralle vuole essere dunque protagonista, e lo sarà quasi certamente anche a maggio, in occasione dell’arrivo del Giro d’Italia a Greve, con una o più manifestazioni collaterali che già in questi sono allo studio per arricchire l’offerta enogastronomica e culturale che farà da sfondo alla storica tappa.
di Matteo Morandini
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