GREVE IN CHIANTI – Un consiglio comunale straordinario, aperto alla partecipazione di esperti e cittadini, per fare chiarezza sulle strategie sui rifiuti contenute nell’art. 35 della legge 164/2014 (ex Sblocca Italia) "che prevedono ben due nuovi inceneritori da 150.000 tonnellate cadauno in Toscana (ed altri 10 in Italia) e che dunque possono spalancare nuovamente le porte all’inceneritore a Testi, dal momento che esso è ancora presente nei piani interprovinciali dei rifiuti".
È questa la richiesta dei consiglieri comunali del Centrosinistra per Greve e del MoVimento 5 Stelle di Greve in Chianti, che ha trovato risposta nella convocazione del consiglio straordinario per il prossimo 15 ottobre.
"La grande mobilitazione di cittadini e comitati delle scorse settimane – spiegano – ha prodotto un primo, importante, risultato: il 9 settembre scorso la Commissione ambiente-energia della Conferenza Stato-Regioni ha confermato che l’incenerimento dei rifiuti non è considerato prioritario e valutato la possibilità di rinviare al 2016 l’attuazione del Decreto ritenendo prioritaria la valutazione delle Regioni sulle rispettive necessità impiantistiche".
"E’ dunque quanto mai urgente e dirimente – rimarcano Centronistra e M5S – coinvolgere la cittadinanza su queste tematiche per eliminare definitivamente i gravi rischi per l’ambiente, la salute e l’economia che il decreto applicativo potrà determinare".
"I sempre più numerosi studi scientifici al riguardo – ricordano – dimostrano in modo inequivocabile i danni alla salute prodotti dalle emissioni degli inceneritori, soprattutto sui bambini. In tutta Italia si moltiplicano i casi di chiusure di questi impianti a seguito di evidenze scientifiche sugli aumenti di malattie e morti per tumori nelle popolazioni esposte al micidiale cocktail di diossine, furani, PCB, metalli pesanti, particolato ultrasottile di questi impianti".
"E ovunque – sottolineano ancora – i cittadini si mobilitano, con in prima fila, non a caso, le “mamme no inceneritore”, per scongiurare un investimento sproporzionato di soldi pubblici in impianti che, oltre a non risolvere il problema dei rifiuti (un terzo dell’incenerito resta in forma di ceneri e scorie tossiche), rappresenta un fattore di rischio altissimo per le popolazioni".
"Nello specifico del nostro comune – concludono Centrosinistra per Greve e M5S di Greve in Chianti, mobilitati e attivi su questi temi da tempo – se si vuole andare, come ci auguriamo anche questa amministrazione voglia continuare a fare, verso l’obiettivo di “Rifiuti Zero”, che significa diffusione del porta a porta, aumento della differenziata oltre l’80%, impianti di trattamento a freddo, riduzione dei rifiuti prodotti, occorre assumere una posizione netta sullo Sblocca Italia. Auspichiamo che altrettanto vogliano iniziare a fare anche il sindaco Paolo Sottani e la sua giunta".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































