TAVARNELLE – "Portatela ovunque": è stato questo il monito di Papa Francesco a Arnoldo Mosca Mondadori ed Emanuele Vai (fondatore e presidente di Casa dello Spirito e delle Arti onlus), ideatori della Croce di Lampedusa, realizzata con il legno dei barconi di provenienti dalle coste libiche (alta 2,80 metri e larga 1,50 metri, del peso di 60 kg).
Una croce che da mesi sta percorrendo in lungo e in largo tutta l’Italia al fine di portare, con la sua presenza, testimonianza e armonia tra le comunità, le città, le parrocchie, le fedi, le culture.
La croce benedetta dal Papa, come in una staffetta spirituale viaggia verso altre città, verso le parrocchie che vogliono accoglierla, salutarla e poi, nuovamente, portarla ad altre parrocchie.
L’idea prevede che una delegazione di ogni parrocchia porti fisicamente la croce alla parrocchia che la riceve e le due comunità possano incontrarsi.
Ed è questo che accadrà mercoledì 21 ottobre, nell'ambito della Festa dei Popoli, che ogni anno in autunno si svolge presso la parrocchia di Tavarnelle.
Mercoledì prossimo una delegazione di tavarnellini capitanata da don Franco Del Grosso andrà infatti a prenderla a Caserta, dove si trova adesso la croce, seguendo il cerimoniale stabilito.
Arriverà a Tavarnelle (all'iniziativa partecipano tutte le associazioni del paese) nella stessa giornata e verrà portata a Sant'Anna.
Il giovedì ci sarà una fiaccolata notturna che la porterà su per via Roma, piazza Matteotti e via Naldini fino alla parrocchia di Santa Lucia al Borghetto.
Qui rimarrà fino a quando non sarà richiesta da un'altra comunità: a Tavarnelle peraltro piacerebbe realizzare una staffetta spirituale fra le parrocchie vicine che ne faranno richiesta.
Testimonianza di fede, amore per il prossimo, preghiera, pellegrinaggio, rispetto fra tutti i popoli.
di Redazione
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