Appello dall’Abbazia: “Serve soluzione per la strada per Badia a Passignano”

Incontro del Gazzettino con i monaci e alcuni residenti: "Troppi rischi. E qui adesso viene... il mondo"

BADIA A PASSIGNANO (TAVARNELLE) – Asfalto completamente "mangiato" ai lati, buche, assenza di segnaletica orizzontale.

 

Si sa. La strada che dalla via Cassia sale verso Badia a Passignano non è certo tra le migliori del nostro territorio. Soprattutto in caso di pioggia o addirittura di nevicate.

 

Né tantomeno un bel biglietto da visita per i turisti o chiunque voglia andare a vedere il borgo. Che al contrario, con la sua secolare abbazia, riaperta al pubblico l’anno scorso, gode di una bellezza straordinaria.

 

Purtroppo la situazione è la stessa da molto tempo. Ma adesso i monaci dell’abbazia hanno unito la loro voce a quella di alcuni residenti. E intendono porre la questione all’attenzione dell’amministrazione e… di tutti.

 

Lo fanno evitando ogni tipo di polemica, senz’altro sterile: è evidente che rientra nell’interesse di chiunque avere strade sicure nel proprio comune. E sperando di trovare al più presto una soluzione. 

 

Per adesso fortunatamente non si sono verificati gravi incidenti. Tuttavia non sono mancati inconvenienti abbastanza spiacevoli.

 

Solo per citarne un paio, di recente una signora, in soccorso della quale è stata chiamata l’ambulanza, è caduta di bicicletta per via delle pessime condizioni dell’asfalto.

 

Invece ad un ragazzo, sceso con la ruota dalla banchina, si è spaccata la gomma dell’auto: gli mancava infatti lo spazio per scambiarsi con il veicolo proveniente dalla direzione opposta.

 

Anche se scontato, a questo punto ci sembra importante sottolinearlo: risulta indispensabile andare piano, per garantire quanto più possibile la sicurezza su una strada che sicura… non è. Nell’attesa che eventualmente le autorità competenti facciano la loro parte.

 

“Quello della strada è un problema storico, che sussiste da anni – a parlare sono alcuni abitanti di Badia, insieme all’abate don Lorenzo Russo – Le banchine non sono transitabili e in alcuni punti non si riesce a scambiarsi”.

 

“Sappiamo che è stato messo in bilancio di rifare un tratto nel 2016 – spiegano – Ma anche a lavori ultimati i problemi rimarranno. Si tratta di una situazione di pericolo sia per noi residenti, una sessantina in totale, sia per chi viene a visitare il borgo”.  

 

“Non c’è niente di male a sottoporre la questione al Comune – proseguono – E noi lo abbiamo fatto più volte: il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli ci ha risposto che a novembre la strada sarà soggetta a manutenzione. Però ci crediamo poco”.

 

“Dobbiamo ringraziare i monaci – dicono i residenti – Rientrati qui dopo anni, hanno aperto le porte e il cuore a tutti. Si tratta di un centro religioso, culturale e sociale che si è di nuovo spalancato al mondo. E anche per questo ha bisogno di un collegamento decoroso. E magari anche di bagni pubblici, vista la mole di visitatori che ormai è tornata a frequentarlo”.

 

“Cogliamo infine l’occasione – concludono – per fare un appello alla coscienza delle persone. Vista la pericolosità della strada, chi si trova al volante è invitato a guidare con cautela. Qui la pazienza è una virtù”.

di Noemi Bartalesi

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